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Empoli, il nuovo liceo Virgilio si farà nel polo scolastico di via Sanzio

di Elena Andreini
Empoli, il nuovo liceo Virgilio si farà nel polo scolastico di via Sanzio

L’artistico è ora in una struttura poco adeguata: ecco il progetto. C’è un finanziamento della Metrocittà di 1,6 milioni di euro: sarà un edificio moderno e all’avanguardia

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EMPOLI. Il sogno di una nuova scuola diventerà realtà. Con il finanziamento della Città Metropolitana di Firenze per la progettazione e la verifica del nuovo liceo artistico Virgilio di Empoli per 1,6 milioni di euro, il nuovo edificio sembra assumere già i primi connotati passando da miraggio a concreta realtà.
Il nuovo liceo sarà una struttura molto moderna e all’avanguardia che sorgerà nel polo scolastico di via Raffaello Sanzio, una scuola funzionale completamente dedicata al liceo artistico che potrà così riunire gli attuali due spazi, mentre il classico e il linguistico resteranno in via Fabiani. Ancora non sono stati presentati all’attuale scuola i tempi di realizzazione da parte della Città Metropolitana della costruzione del nuovo progetto, ma tutti docenti e studenti sperano che il sogno prenda forma al più presto. «Abbiamo accolto favorevolmente la notizia del finanziamento – dice la dirigente scolastica Valeria Alberti – speriamo che l’iter si svolga nel minor tempo possibile. Un indirizzo artistico accoglie il favore di così tanti ragazzi è chiaro che ha bisogno di uno spazio maggiore, più funzionale con laboratori e aree che in questo momento sono arrangiate».
L’artistico oggi si trova in una struttura poco adeguata: il biennio è collocato in via Giovanni da Empoli e il triennio si trova in via Fucini, edifici molto vicini, ma sono strutture non nate come scuole e riadattate alle esigenze didattiche. Il nuovo edificio di via Raffaello Sanzio riuscirà a dare una risposta concreta alle esigenze di studenti e docenti, di un corso di studi oggi molto seguito e richiesto. Il progetto del nuovo Virgilio nasce dopo che i tecnici della Città Metropolitana hanno raccolto informazioni e consigli da parte di studenti, docenti e tutto il personale della scuola. Sarà una struttura funzionale, in grado di ospitare un consistente numero di aule e di laboratori. Sarà distribuito su tre lati e conterrà oltre alle aule didattiche quelle di sostegno, una biblioteca con spazi relax e per lo studio, una palestra, una infermeria, uffici, aula magna, punto ristoro e laboratori, oltre allo spazio esterno. Oggi gli studenti che frequentano il Liceo classico, linguistico e artistico sono 1. 380, in totale gli studenti che hanno scelto l’indirizzo artistico sono 700 di questi 350 sono coloro che frequentano il biennio in via Giovanni da Empoli dove sono sistemate 13 classi.
Il nuovo liceo artistico sta diventando sempre di più una necessità sia per gli studenti che per i docenti. «È un trasferimento di cui si parla da molti anni – afferma la dirigente – il costo degli affitti e la poca funzionalità delle strutture per i ragazzi è un problema. Ad esempio via Giovanni da Empoli non ha neppure uno spazio esterno e gli studenti svolgono la ricreazione all’interno, poi i docenti compensano con molte uscite e con progetti interessanti perché l’apprendimento è anche movimento e i ragazzi hanno bisogno di muoversi».
E in molti casi gli studenti si spostano per i laboratori. «I ragazzi vanno in va Fucini – spiega la dirigente Alberti – per seguire i laboratori dove c’è uno spazio maggiore e un’area esterna. Cerchiamo di mediare le difficoltà e distribuirle in modo da non farle sentire troppo». Il liceo artistico, del resto, è uno degli indirizzi più richiesti dai giovani. «Lo scorso anno – spiega la dirigente – abbiamo avuto un boom delle iscrizioni. L’indirizzo artistico permette una formazione sia culturale che pratica e offre anche sbocchi lavorativi in settori diversi, credo che questo sia uno dei motivi che fa di questo indirizzo uno dei più scelti dai giovani». E chi pensa che l’artistico sia lontano dalla realtà e dal mondo digitale si deve ricredere: è proprio qui dove nascono e prosperano le idee ed è qui che si utilizzano strumenti all’avanguardia. «Chi ama il digitale trova nel liceo artistico la possibilità di sviluppare le proprie doti. C’è stato anche un aggiornamento degli indirizzi più propriamente artistici». E invece tradizione e innovazione si sposano anche nella pittura. «Il digitale è presente in tutti gli indirizzi – conclude la preside – sono competenze poi spendibili nel mondo del lavoro. L’artistico è una scuola che fornisce strumenti che aiutano a scegliere in modo consapevole. Quest’anno sono state formate sei prime, un numero piuttosto alto rispetto ad altri indirizzi». 
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