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Incontro ravvicinato con il lupo a Cerreto Guidi: il racconto del faccia a faccia e l’allarme dei residenti

di Rita De Blasio
Incontro ravvicinato con il lupo a Cerreto Guidi: il racconto del faccia a faccia e l’allarme dei residenti

La preoccupazione tra gli abitanti è tanta: «Bisogna fare qualcosa per rendere più sicura questa zona, tra l’altro piena di campi»

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CERRETO GUIDI. Continua l’allarme lupo. Dopo le segnalazioni a Fiesole, Grassina, Antella, Dicomano, Pontassieve e nella riserva di Arnovecchio a Empoli, ora gli indizi su una sua possibile presenza conducono nei campi di Sovigliana, dove un residente ha trovato la zampa di un capriolo nei giorni scorsi. La preoccupazione tra gli abitanti è tanta, soprattutto tra gli abitudinari frequentatori di montagne e boschi, come amanti del trekking o ricercatori di funghi.

Le voci corrono e sono tante le persone che dichiarano di averlo visto, anche da vicino. Come Ginevra Gazzarrini residente a Sovigliana: «L’ultima volta che ho visto il lupo è stata verso la fine di gennaio in zona Stabbia– dichiara la donna- erano le 15 del pomeriggio di alcuni giorni fa ed ero andata a buttare la spazzatura. L’incontro è stato ravvicinato perché ci saranno stati massimo 120 metri di distanza tra me e l’animale». Attimi, questi, in cui è importante mantenere la calma e il sangue freddo. Duccio Berzi, tecnico faunistico e consulente della task force lupo Toscana, aveva infatti consigliato, in caso di incontro con il lupo, di «avere buon senso. L’importante è non scappare a gambe levate, non lanciare oggetti e non cercare di provocare l’animale. Occorre avere un comportamento fermo ed aspettare che sia lui ad allontanarsi».

Ed è stato proprio questo che ha fatto Ginevra: «Il lupo mi ha guardata negli occhi, poi si è allontanato da solo e ha ripreso la strada verso la collinetta. Purtroppo non avevo con me il cellulare e quindi non ho scattato una foto», racconta la donna. Questo episodio, però, non è stato l’unico. «Ad ottobre, verso mezzanotte, stavo percorrendo in macchina la strada di San Donato che da Vitolini porta a Vinci. All’improvviso un cucciolo di lupo ha attraversato la strada, per fortuna sono riuscita a frenare in tempo. Quasi sicuramente non era da solo perché si guardava indietro come se aspettasse il resto del branco», racconta ancora Ginevra.

La sera prima del ritrovamento della zampa di capriolo la cagnolina di Ginevra abbaiava ed annusava la porta in modo anomalo: «Non lo aveva mai fatto. Quando poi è stata ritrovata la zampa ho collegato le due cose, forse era agitata per la presenza del lupo». La preoccupazione è davvero tanta, specialmente perché vengono ritrovate impronte e carcasse di animali, soprattutto pecore e caprioli. Ad essere in pericolo è soprattutto l’incolumità degli animali da compagnia, specialmente cani e gatti. «Sono una ricercatrice di funghi e comincio ad essere allarmata. Per questo non vado tranquilla nei boschi, soprattutto per il mio cane. Mi sento limitata», continua la residente di Sovigliana.

A questo proposito, sempre l’esperto Berzi, consigliava di «tenere sempre i cani al guinzaglio e di chiudere animali come galli e galline soprattutto durante la notte, realizzando poi delle recinzioni adeguate per non far avvicinare il lupo». Piccole soluzioni per evitare ogni possibile pericolo, anche se «bisogna che qualcuno faccia qualcosa per rendere questa zona, tra l’altro piena di campi, più sicura facendo in modo che i lupi non si avvicinino alle case», conclude la donna.


 

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