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Certaldo, le imprese investono nella zona industriale: previste nuove assunzioni
La Fin Diemme investe in un edificio industriale di Badia a Cerreto
CERTALDO. Uno spazio da 3.100 metri quadrati nel quale trasferirsi per crescere in termini di superficie e personale, passando dagli attuali 25 dipendenti per arrivare in futuro a 40. È il percorso che si appresta a fare la Costruzioni Meccaniche FIN Diemme di Certaldo che si trasferirà entro la fine dell’anno all’interno dei locali della ex Albor di Badia a Cerreto, lungo la salita dei Capperi. Si concretizza così una importante rinascita per un capannone che, assieme a questa azienda, si appresa ad ospitare altre realtà del territorio.
Tale capannone da anni è chiuso, dopo il fallimento della storica azienda di cornici, il cui marchio è stato rilevato da un imprenditore del territorio che a sua volta ha avviato un percorso di rinascita e crescita. La Costruzioni Meccaniche FIN, realtà di specialisti in applicazione di adesivi e automazioni, si sposterà dal capannone di Certaldo a Gambassi Terme per poter rispondere alle tante commesse che ha in custodia ed accrescere il personale, portando così nuovi posti di lavoro sul territorio. Una realtà nata 40 anni fa, come azienda specializzata in spalmatrici di colla a base d’acqua, fino alla sua acquisizione, avvenuta nel 2008, da parte del gruppo Diemme, che da anno opera su scala mondiale nel settore automobilistico ed industriale. Una realtà che conta soci che provengono dal Nord Italia e con altre sedi. Adesso questa azienda che lavora anche in altri comparti, da quello navale all’alimentare fino al legno, oltre al trasferimento per necessità di spazio, punta anche ad assumere almeno 5 figure in vista dei prossimi significativi sviluppi. C’è necessità di persone capaci di lavorare con macchine a controllo numerico, frese e torni per assemblatori meccanici. Fra i requisiti oltre al diploma, è ben accetta anche la laurea in ingegneria meccanica.
La mail dove inviare il curriculum è contabilita@finsrl.it L’amministratore unico di questa realtà è Tiziano Margnini, il quale, assieme a tutta la sua squadra, stava cercando da tempo sul territorio un capannone per poter crescere, di fronte a tante macchine e dispositivi che sono pronti più che mai a rispondere a un mercato che vede tale realtà lavorare maggiormente per l’estero rispetto all’Italia. Sul tavolo vi erano una serie di opzioni ed erano stati avanzati alcuni interessamenti, sempre nel territorio di Gambassi Terme. Il trasferimento nei locali della ex Albor è il primo vero e proprio passo di ripresa per una zona industriale che sembrava in palese difficoltà. Al posto del capannone in passato vi era la previsione di realizzarvi una area residenziale con uno spazio verde da destinare alla comunità. Adesso il vento soffia in altre direzioni: un sito industriale pronto a rinascere con una realtà storica del territorio, altre in arrivo e spazio anche per i rioni di Gambassi Terme. Uno spazio quindi che la comunità locale tornerà a sentirsi più che mai vicino, perché in quel gigantesco spazio un tempo vi era una azienda, come l’Albor che, oltre ad aver scritto la storia delle cornici negli anni’80, ha dato lavoro a decine di famiglie, diventando uno dei punti di riferimento su scala nazionale ed internazionale. Così, dopo un lungo lavoro fatto da imprenditori e professionisti del territorio, si è arrivati a un primo importante segnale di rinascita che permetterà di accendere nuovamente i riflettori su quel capannone dove campeggia, ancora oggi, la scritta Albor.
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