Sicurezza
Certaldo, avanti con la nuova viabilità. Primo obiettivo: ridurre il traffico in centro
Sul no ai parcheggi in piazza Boccaccio sindaco irremovibile: «Le modifiche al progetto potrebbero anche esserci in futuro ma sarebbero comunque minime»
CERTALDO. «Il progetto della viabilità che ha l’obiettivo ridurre il traffico attorno al centro urbano, migliorare la qualità della vita e favorire la crescita commerciale, non è stato bocciato, ma semplicemente posticipato» esordisce così il sindaco di Certaldo, Giacomo Cucini, nel rispondere in consiglio comunale a due mozioni avanzate dalla Lega in merito alla riqualificazione del centro cittadini e i conseguenti cambiamenti. Mozioni che sono state bocciate ma che hanno permesso di tornare su due argomenti, la viabilità e la riqualificazione del centro cittadino, molto care alla comunità certaldese. Va ricordato che la prima sperimentazione della nuova viabilità, dove il viale Matteotti sarebbe stato percorribile solo in direzione sud, ha generato tante polemiche da far scendere in piazza un centinaio di persone che hanno incontrato il sindaco per esprimere il loro dissenso. In consiglio comunale tale vicenda è tornata con due mozioni della Lega. Il primo punto richiedeva di attuare modifiche al progetto legato al rifacimento di piazza Boccaccio, via Roma, borgo Garibaldi e via 2 Giugno. Progetti finanziati da risorse ottenute con il Pnrr. «Riteniamo opportuno portare avanti alcune richieste, come l’aumento del numero dei posti di sosta in piazza Boccaccio e un uso ancora più massiccio, rispetto a quello previsto, dei sanpietrini che da sempre sono un elemento di decoro della stesso luogo centrale del paese. Noi non vogliamo stravolgere piazza Boccaccio ma semplicemente apportare alcuni cambiamenti» ha spiegato il consigliere della Lega, Eliseo Palazzo. Per il Pd hanno preso parola prima Cristina Scardigli e poi Giuseppe Lombardo. La capogruppo non crede opportune valutare eventuali modifiche in questo momento: «Rischiamo di fermarci. Dobbiamo ricordare che c’è stato un processo partecipativo, dove si è cercato di fare una sintesi fra le idee dei progettisti e le indicazioni arrivate dalla cittadinanza». Il consigliere Lombardo: «Servono spazi alternativi per la sosta auto e contemporaneamente concretizzare i modelli di viabilità alternativa. Penso alla riduzione del transito dei veicoli a motore fino anche agli stessi rumori. Se questa della Lega è una tesi che vale come una azione di contrasto, non troviamo un punto di contatto». Ha concluso la discussione il sindaco Cucini: «Il progetto della viabilità va avanti, non si ferma. Siamo convinti che, anche con modifiche al progetto, la riduzione del traffico attorno al centro urbano non possa passare da questo cambiamento. Sono andato incontro ad una opinione abbastanza diffusa nella cittadinanza almeno in questa fase ma la mia posizione su piazza Boccaccio è irremovibile. Un paese che vuole essere attrattivo non può avere nel suo centro un parcheggio simile. Le modifiche al progetto potrebbero esserci in futuro ma sarebbero minime». Il gruppo misto ha visto l’astensione dei consiglieri Giannoni e Nencini, mentre la maggioranza compatta ha votato contraria. Così, sulla falsa riga di quanto accaduto per la riqualificazione del centro, è stata respinta anche la richiesta di revoca della delibera della giunta, riguardante il Pums. «Questa richiesta nasce dalle ricostruzione cittadine che ci sono state. Noi vogliamo cambiare le prospettive politiche sulla viabilità alternativa che l’attuale amministrazione comunale vuole proporre. Siamo consapevoli che vi possano essere molti malumori ed accontentare tutti possa essere difficile» ha spiegato Palazzo. Il sindaco Cucini però, come detto, non torna indietro sui suoi passi: «Non c’è bisogno di fare alcuno studio ulteriore in merito alla viabilità, abbiamo numeri ed indicazioni nero su bianco per poter procedere». Su questo aspetto, la Lega e il gruppo misto si sono trovati compatti nel votare favorevolmente. Parallelamente a quanto avviene in consiglio comunale, si attende l’eventuale accorpamento di cittadini e commercianti in un comitato che andrà a sostituire il vuoto lasciato dalla scomparsa del Centro commerciale naturale e che potrebbe essere il nuovo punto di contatto fra l’amministrazione comunale e il tessuto commerciale del paese.
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