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Effetto gassificatore sulle primarie: a Marcignana il boom di Schlein

di Rita De Blasio
Effetto gassificatore sulle primarie: a Marcignana il boom di Schlein

Nella frazione in cui doveva nascere l’impianto la neo-segretaria stravince. Ma va bene anche a Cascine, la zona della sindaca. Bonaccini vola a Villanuova

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EMPOLI. C’è anche un effetto gassificatore sulle primarie: a Marcignana, dove doveva nascere l’impianto, si è registrato il boom di Elly Schlein, mentre Stefano Bonaccini ha trionfato a Villanuova . «Lui rappresentava l’idea di un governo del territorio basato sulla risoluzione delle questioni quotidiane dei cittadini attraverso gli amministratori. La Schlein, invece, un movimento di portata più ampia, attento ai diritti delle minoranze e di chi vive in condizioni di marginalità», commenta Lorenzo Cei, segretario del Pd di Empoli.
Anche nell’Empolese, la Schlein è risultata vincitrice, soprattutto nella frazione di Marcignana dove ha ottenuto il 62,37 per cento dei voti contro il 37,63 per cento del suo avversario. Così come a Fontanella dove la neo-segretaria dem ha conquistato il 61,76 per cento dei consensi, mentre Bonaccini il 38, 24 per cento. Perfetta parità, invece, nella frazione di Santa Maria con 130 voti a testa. «Complessivamente la distribuzione del voto è abbastanza equilibrata», dichiara Cei. Ma, in altre zone, Bonaccini è riuscito a tenere botta con il 67,80 per cento dei consensi registrato a Villanova contro il 32,20 per cento della sua avversaria, il 61,39 per cento a Brusciana e il 58,57 per cento a Corniola. In queste ultime due frazioni la vincitrice delle primarie ha ottenuto, rispettivamente, il 38,61 per cento e il 41,43 per cento. Motivo? «Si tratta di scelte di voto legate agli orientamenti degli elettori. In queste zone non ci sono rappresentanti in consiglio comunale – prosegue ancora Cei – . Bonaccini è andato molto bene perché una parte consistente dei votanti era iscritta al partito e condivideva le sue idee». Non sono risultate, quindi, decisive le personalità del territorio. A Cascine, frazione della sindaca Brenda Barnini, candidata con Bonaccini, il divario è di ben undici punti percentuali: 55,38 per cento per la Schlein e 44,62 per cento per l’altro concorrente. A risultare determinante per il risultato elettorale sembrerebbe essere stata la leadership: «La Schlein ha un profilo personale con un maggiore potenziale di rinnovamento. È giovane e negli anni ha teso l’orecchio a movimenti come Fridays for Future. Bonaccini, al contrario, è rimasto ancorato ai valori fondativi del partito», dichiara. La vincitrice, insomma, poteva contare su un ventaglio di proposte più ampio. «Il nostro territorio si è sempre espresso a favore dei candidati che andavano oltre il solco della sinistra tradizionale – conclude Cei – . Ho notato condivisione sulle idee di entrambi come alternativa alla destra».
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