Il Tirreno

Empoli

Sicurezza

Stazione di Empoli, ora ci vuole un presidio delle forze dell’ordine

di Martina Trivigno
Stazione di Empoli, ora ci vuole un presidio delle forze dell’ordine

Protestano i residenti: «Troppi criminali». Ecco le possibili soluzioni dall’amministrazione

4 MINUTI DI LETTURA





Empoli . «Piazza don Minzoni è come un ramo secco della città. Le attività commerciali se ne sono andate e nessuno ha più investito qui. E, ora, questo pezzo di Empoli è in mano alla criminalità». Chi vive e lavora nella zona della stazione dice di avere paura, per sé e per i propri figli. Un territorio – spiegano i residenti durante l’assemblea pubblica al Dopolavoro ferroviario, mercoledì sera – «ostaggio di due bande rivali». Spaccio di droga, furti e minacce sono, secondo il racconto dei cittadini, all’ordine del giorno. E loro – dicono – hanno paura. Per questo chiedono più sicurezza. I loro timori, da tempo, li hanno messi nero su bianco in una petizione che ha raccolto più di 200 firme.

La sindaca Brenda Barnini ha presieduto l’incontro accompagnata da Francesco Zunino, primo dirigente del Commissariato, Daniele Riva, comandante della Compagnia dei carabinieri di Empoli, e Massimo Luschi, comandante della polizia municipale dell’Unione dei Comuni Empolese Valdelsa. E, tutti insieme, hanno ribadito di fronte ai cittadini l’impegno a fare di più per contrastare l’illegalità. Un impegno che andrà in due direzioni principali: da una parte un’ordinanza che limiti l’orario di apertura delle attività commerciali già sanzionate e, dall’altra, la richiesta alla Prefettura di Firenze di un presidio fisso delle forze dell’ordine. Ma non solo: saranno messi in campo dall’amministrazione comunale empolese anche una serie di interventi di riqualificazione urbanistica nella zona di via San Martino e via Fabiani e sarà aumentato il numero di telecamere di videosorveglianza nella zona della stazione ferroviaria, la terza della Toscana per numero di passeggeri.

E, infine, il parcheggio multipiano di via XI Febbraio – come già annunciato dal Tirreno – diventerà a raso e sarà più illuminato.

«Non è la prima volta che mettiamo la testa sulla situazione che caratterizza questa zona della città – sottolinea la prima cittadina – ma nonostante i provvedimenti presi fino a oggi, e penso anche all’ordinanza attualmente in vigore che vieta il consumo di bevande alcoliche su suolo pubblico, le segnalazioni continuano ad arrivare. E l’obiettivo dell’amministrazione, insieme alle forze dell’ordine e alla polizia municipale che ringrazio, è provare a dare risposte concrete».

Ma quali saranno gli interventi per migliorare la vivibilità di chi vive e lavora in piazza Don Minzoni e dintorni?

«Anche ascoltando le sollecitazioni e le segnalazioni dei residenti - prosegue Barnini - andremo a rimuovere la parte superiore della struttura del parcheggio multipiano di via XI Febbraio, della cui gestione si occupa Rfi, trasformandolo in un parcheggio a raso: l'intervento è inserito nel Programma triennale dei lavori pubblici per un importo totale di 300mila euro. E saranno installati nuovi corpi illuminanti e nuove telecamere lungo via XI Febbraio e viale Palestro/via Tripoli». Guardando invece a via Roma, direttrice di accesso a piazza Don Minzoni, «grazie ai fondi del Piano nazionale di ripresa e resilienza è previsto il completamento della ristrutturazione dell’ospedale vecchio, l’ala che guarda via Roma e via Cavour: la struttura ospiterà anche una ciclostazione per consentire la custodia delle biciclette, un’altra necessità sollevata soprattutto dai pendolari. E abbiamo elaborato un progetto di riqualificazione che interessa via Fabiani e viale San Martino, con la convinzione che anche migliorare l’aspetto visivo dei luoghi sia utile a disincentivare situazioni di degrado».

La stima dei costi ammonta a 130mila euro: sono previste fra l’altro, accanto a riqualificazione dell’asfalto, il rifacimento dei marciapiedi e la manutenzione del verde, la realizzazione di un nuovo tratto di pista ciclabile su via San Martino come da Biciplan, il potenziamento del sistema di illuminazione e l’implementazione della dotazione delle telecamere». Infine l’ordinanza: «Stiamo preparando un atto che vada a limitare l’orario di apertura delle attività presenti nella zona già oggetto di provvedimenti temporanei di chiusura. La prefetta Francesca Ferrandino si è detta disponibile a valutare anche un eventuale provvedimento di ritiro della licenza».

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Gioco

Superenalotto, i numeri vincenti di oggi – Jackpot da 41,9 milioni di euro

di Redazione web