Sicurezza
Canile municipale, è boom di abbandoni: «Servono un po’ di coperte e crocchette»
Una ventina di amici a quattro zampe lasciati da chi avrebbe dovuto prendersi cura di loro
EMPOLI. La solidarietà rivolta anche agli amici a quattro zampe. Quei cani più bisognosi di amore perché, almeno al momento, una famiglia che li accolga non ce l’hanno. Sono ospiti del canile municipale di Empoli che tanto si dà da fare per aiutarli. Eppure negli ultimi tempi sono stati una ventina gli abbandoni di cani sul territorio empolese, tutti di età compresa fra un anno e due. Poco più che cuccioli che, per un po’, hanno vissuto in famiglia ma poi chi avrebbe dovuto dare loro amore ha deciso di abbandonarli. Forse anche per questo l’edizione numero 41 della Festa del cane bastardino, organizzata dall’associazione Arca, che gestisce il canile, assume un’importanza ancora maggiore: l’appuntamento è per domenica 26 febbraio, al Palazzo delle Esposizioni. Dal più piccolo al più coraggioso, dal più grande al più tranquillo e poi al più viziato fino ad arrivare al più simpatico: sono le categorie che sfileranno a caccia di applausi e coccole. Per poter partecipare, le iscrizioni apriranno alle 10 e chiuderanno alle 15. La sfilata degli amici a quattro zampe comincerà alle 16. Poi spazio all’atteso momento delle premiazioni dei vincitori nel corso del pomeriggio presentato da Emiliano Geri. Ci saranno anche stand gastronomici e di oggettistica e una piccola mostra con foto e illustrazioni che raccontano il mondo canino. E ci saranno anche loro, i bambini delle scuole primarie e secondarie di primo grado che arricchiranno la giornata con i loro disegni e i loro testi. Una festa per fare solidarietà. «Se consideriamo gli ultimi tre anni di pandemia che hanno messo in ginocchio l’Italia, l’Europa e il mondo intero, pure noi abbiamo vissuto tante difficoltà – spiegano dal canile municipale di via del Castelluccio dei Falaschi – . Noi volontari abbiamo ristretto le visite in canile. Le adozioni si sono fermate e, soltanto dopo un bel po’, e con le dovute cautele abbiamo iniziato nuovamente a trovare una famiglia ai nostri amici a quattro zampe. Ci sono state le adozioni della guerra, ovvero i quattro ospiti che provenivano dall’Ucraina e che hanno trovato famiglie splendide. Se parliamo di numeri, nonostante tutto siamo rimasti a galla, anche se talvolta è stato difficile riuscire ad avere il necessario per il nostro canile, ma ce l’abbiamo messa tutta, anche grazie al Comune. Essendo il Canile municipale, le spese della luce e le altre utenze non gravano su di noi ma questo non vuol dire che non siamo oculati nel loro utilizzo, essendo tutti noi volontari».
«La nota più dolente consiste nel numero elevato di abbandoni – concludono dal canile – . Noi abbiamo accolto i nostri amici a quattro zampe con amore. Servono ancora tante cose in canile: al momento un po' di coperte, scatolette e crocchette. E persone che vogliano iniziare l’avventura per diventare volontari».
© RIPRODUZIONE RISERVATA.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
