Il Tirreno

Empoli

I lavori

La “nuova” biblioteca riapre e rivoluziona tutti i servizi

La “nuova” biblioteca riapre e rivoluziona tutti i servizi

Empoli, gli spazi ristrutturati saranno inaugurati il 25 febbraio

4 MINUTI DI LETTURA





EMPOLI. Un luogo di incontro, di cultura. Un luogo di crescita per tutti coloro che, a ogni età, scelgono di dedicarsi alla lettura, allo studio, all’approfondimento attraverso libri, laboratori e molto altro. Un luogo simbolo della città e del suo centro storico. Sabato 25 febbraio, aprirà le porte la parte della biblioteca comunale rinnovata, al termine delle opere di consolidamento e restauro: tornano a disposizione degli utenti gli spazi dell’edificio chiuso nel luglio 2012, dopo un cantiere che ha richiesto un investimento da circa 3 milioni di euro fra opere e servizi. Per quanto riguarda i lavori di consolidamento e restauro, 720mila euro sono risorse che derivano da finanziamento regionale. In totale, l’intervento ha interessato 1.200 metri quadrati posti al piano terra e al primo piano dell’attuale stabile di via Cavour e ha restituito alla struttura il suo ingresso originale, quello principale, da via Cavour 36.

Lì si terrà la cerimonia di inaugurazione fissata alle ore 10. A seguire, sono previsti i saluti istituzionali e, dalle 11, la Lectio Magistralis del professor Mauro Guerrini (Università degli studi di Firenze) sul tema “Il valore della biblioteca in una società democratica”.

Sarà l’occasione per ripercorrere le tappe di un percorso, quello della realizzazione di questo prestigioso intervento, non immune da “sorprese”che hanno fatto inevitabilmente aumentare la durata del cantiere e che ne hanno fatto aumentare anche i costi: fra queste, il ritrovamento di una bomba inesplosa che a suo tempo ha richiesto l’intervento degli artificieri, l’immediata sospensione dei lavori e, per consentirne la ripresa, la successiva bonifica bellica sia nei locali interni che in alcune aree esterne. Durante gli scavi, è inoltre emerso un tratto delle vecchie mura di cinta della città, sotto il pavimento del piano terra mentre nella Sala Maggiore sono stati eseguiti saggi sul solaio sotto pavimento che hanno fatto emergere un sistema di voltine di alleggerimento in pianelle appoggiate sulle volte principali, corrispondenti ai soffitti delle stanze al piano terra. Secondo le condizioni contenute nel parere della Soprintendenza è stato deciso di preservare ciò che è stato rinvenuto: per questo sono state lasciate a vista due porzioni di mura urbane nella zona di ingresso alla biblioteca ed è stato mantenuto in opera il sistema di voltine al piano primo.

Al piano terra sono stati ridistribuiti gli spazi della zona utilizzata come deposito libri, con la realizzazione anche di nuovi servizi igienici. Gli altri uffici, la sala maggiore e la sala Tassinari sono stati consolidati e restaurati. In Sala Tassinari è stato eseguito un restauro delle scaffalature in legno, risalenti alla fine dell’800 e coperte dal vincolo della Soprintendenza, con un investimento di circa 230mila euro.

Si è fra l’altro provveduto al recupero delle facciate: in particolare, quella che affaccia su via Da Vinci ha riacquistato l’immagine che la contraddistingueva dal 1925, tale fino alla fine degli anni Sessanta. Il giardino di fronte alla Fucini sarà fruibile dagli utenti della biblioteca e dai cittadini, che potrà accogliere attività didattica, eventi culturali in relazione con quelli all’interno dell’edificio. Lo spazio è caratterizzato da un’alternanza di parti a verde e parti pavimentate in pietra e calcestruzzo architettonico, che hanno sostituito quelle degradate. Sul lato via da Vinci è previsto il recupero della corte della “Fucini”, opera che si inserisce e chiude l’intervento che, dal 2016, ha cambiato volto al centro storico della città: la corte entrerà a far parte degli spazi aperti che attraversano e collegano i tre complessi architettonici ex SerT in piazza 24 Luglio, ex Ospedale San Giuseppe ed ex convento degli Agostiniani che, recuperati e messi in comunicazione fra loro, rappresentano un forte catalizzatore per la rigenerazione di questa porzione di centro storico.

Con la riapertura dell’ala restaurata della biblioteca si aprirà un processo che si concluderà con il trasferimento di tutti i servizi nella futura sede della Sezione Ragazzi in corso di realizzazione nell’ex convitto infermieri di piazza del Popolo, anch’esso oggetto di un importantissimo intervento di recupero. Dopo l’inaugurazione, la dislocazione della collezione libraria seguirà un nuovo ordine di collocazione: la sala Maggiore sarà il nucleo della collezione di italianistica, ospiterà tutte le opere principali di letteratura italiana, dalle origini ai giorni nostri. La biblioteca, grazie all’acquisizione di nuove opere nel 2021, è punto di riferimento per questa tipologia di opere. La restante collezione si snoderà secondo itinerari sintetici, con la sezione “Tutti i giorni”, dedicata ai libri di uso quotidiano, dalle ricette di cucina ai manuali del fai da te.
 

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

La protesta

Milano, scontri al corteo sul carovita: tavoli e sedie contro la polizia. Ci sono feriti – Disordini anche a Torino e Bologna

di Redazione web