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Vandali in stazione a Montelupo, sale l’appello: «Ora servono le telecamere»

Vandali in stazione a Montelupo, sale l’appello: «Ora servono le telecamere»

La denuncia arriva dall’opposizione: «Alle 23 la stazione era piena di ragazzi ubriachi che, oltre ad aver lasciato bottiglie sparse, hanno scambiato la biglietteria automatica e la panchina sotto il tabellone luminoso con gli orari per un posto per espletare bisogni fisiologici»

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MONTELUPO. Nel circondario dell’Empolese-Valdelsa si continua a parlare di trasporti e infrastrutture. «Dopo la conferenza di fine dicembre sulla situazione nella tratta Siena-Firenze - sottolinea Giuseppe Romano, capogruppo di Forza Italia presso l’Unione dei comuni Empolese Valdelsa - ha fatto seguito il silenzio di chi era chiamato a rispondere. Avevamo presentato risposte concrete per far fermare le tre frecce Genova-Roma, l’Intercity e l’Intercity notte a Empoli con precise coincidenze per Siena e con la possibilità di servire un bacino di oltre centomila persone, ma nessuno ci ha più detto niente».
È qui che si scende nel dettaglio, tornando sulla vandalizzazione della stazione di Montelupo. «Non è successo nulla e le immagini che vediamo ogni volta ne sono la testimonianza. Lo scorso week end - continua Daniele Bagnai, consigliere comunale di Montelupo- alle 23 la stazione era piena di ragazzi ubriachi che, oltre ad aver lasciato bottiglie sparse, hanno scambiato la biglietteria automatica e la panchina sotto il tabellone luminoso con gli orari per un posto per espletare bisogni fisiologici. Anche la richiesta di installare telecamere a scopo di deterrenza non ha avuto seguito». Era già successo qualcosa di simile lo scorso dicembre. Sì, perché dopo un primo ripristino della cosa pubblica rovinata, si era subito verificato un nuovo episodio di devastazione. Anche per questo l’installazione di “occhi elettronici” potrebbe dare un contributo importante.
Diego Crocetti, coordinatore comunale di Capraia e Limite batte il tasto sul treno “Ibrido Blues”. «Il tanto promesso locomotore disel-elettrico inaugurato in fretta e furia il 22 dicembre è misteriosamente sparito dai binari dell’Empoli-Siena, per non parlare degli investimenti promessi. Se si raddoppia il tratto Empoli-Granaiolo, perché non raddoppiare e elettrificare tutta la linea? Viceversa con il binario unico tra Siena e Poggibonsi i problemi di congestione e di volumi del traffico rimarranno tali e quali. Con la nostra proposta invece si guadagneranno ad opera conclusa quasi 40 minuti, quindi i soldi spesi valgono la resa. Ulteriore questione poi decisamente importante è data dalla necessita che la ferrovia sia dotata di scaldiglie, ossia di un apparato necessario per non far ghiacciare i gli scambi dei binari e di cui ad oggi la linea ne è incredibilmente sprovvista».
Giuseppe Romano, laconico, conclude: «Chi ha ruoli di responsabilità nelle Istituzioni deve mettere mano ai gravi problemi in essere cercando di avviarne da subito la soluzione. Non serve a nulla enfatizzare il raddoppio Empoli-Granaiolo, considerato anche il modesto ritorno che questa circostanza comporta, (soli 5 minuti in meno sul tratto Firenze-Siena): occorre realizzarlo e basta. Mettendo poi finalmente mano a tutte le problematiche che riguardano la tratta in questione. Per quanto ci riguarda non arretreremo dal denunciare la gravità della situazione e la necessità che il sistema dei trasporti sia all’altezza delle legittime aspettative dei cittadini e al passo con i territori evoluti e moderni». 
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