Sicurezza
Rinascono le terme di Gambassi e ora si punta alla geotermia: ecco il progetto
L’idea è di sfruttare l’acqua di Pillo per scaldare i locali interni e la piscina
GAMBASSI. Un appuntamento molto atteso e che è pronto a dare un nuovo corso alle terme di Gambassi. Grazie alla collaborazione fra il gestore e l’amministrazione comunale, l’inaugurazione delle nuove vasche e di locali rinnovati vede le terme pronte per accogliere un pubblico sempre più ampio, grazie alla prima risorsa, l’acqua di Pillo.
Il taglio del nastro di questo ulteriore passo in avanti è avvenuto ieri alla presenza del sindaco Paolo Campinoti, il gestore privato, Ernesto Pernat, ex pallanuotista professionista, alla guida della gestione delle terme di Gambassi dalla fine del 2021, gli operatori della struttura e la cittadinanza, molto curiosa di vedere i cambiamenti attuati.
Terme che, prima ancora delle novità già a disposizione della cittadinanza e dei turisti, guardano al futuro con un’indagine approfondita legata alla geotermia. È al vaglio, infatti, la possibilità di sfruttare la temperatura dell’acqua del sottosuolo per riscaldare i locali delle terme e anche la piscina all’esterno d’inverno. Una svolta interamente sostenibile che si trova in una fase preliminare: «Stiamo portando avanti studi che vanno in questa direzione, nell’attesa però usufruiamo di significativi interventi», spiega Pernat.
Dalla precedente gestione questo è il primo vero e proprio intervento massiccio che permetterà di accrescere le potenzialità e l’attrattività delle terme.
Non soltanto operazioni di decoro come il rifacimento dell’intonaco ma una vera e propria attenzione ai dettagli e a quei punti critici che avevano frenato le stesse terme. La piscina rotonda, quella all’interno, è stata totalmente ristrutturata, con dieci bocchette e una decorazione a mosaico, arricchita da cascate di acqua, ideali per la cura della cervicale. Acqua a 34 gradi, in prevalenza di origine termale. Suggestiva l’idea di dar vita a una grotta al piano interrato, servita completamente dall’acqua termale, con sei postazioni di idromassaggio e anche in questo caso una cascata. Spazio alla cura dell’epidermide con una vasca professionale e una sperimentazione legata alla psoriasi che potrebbe comportare un importante riconoscimento da parte dell’Asl Toscana centro e dare ancora più valore al percorso che è stato intrapreso da parte delle terme.
E ci sono stati cambiamenti anche negli ingressi per quanto riguarda la spa che vedrà una via d’accesso facilitata per non andare a mescolarsi con la reception. Importante operazione di interventi anche legate all’arredamento. Inoltre è attivo da alcuni mesi la balneoterapia, una delle terapie termali più praticate.
Le acque minerali terapeuticamente attive, grazie alla loro composizione, esercitano l’azione curativa. Il trattamento più frequente consiste nella balneoterapia con acqua calda. Vengono utilizzate vasche apposite o piscine, la durata del trattamento dura tra i 10 e i 15 minuti e la temperatura dell’acqua attorno ai 35 o 37 °C. Subito dopo è necessario un periodo di riposo della durata di 30 o 40 minuti per rendere effettivi i benefici del trattamento. Una terapia resa possibile grazie all’investimento che la Regione Toscana e la Città Metropolitana di Firenze avevano messo a disposizione in passato con contributo dell’80 per cento sui 150mila euro.
L’idea del gestore, adesso, è quella di far vivere le terme tutto l’anno, trovandosi al centro del paese, non solo per scopi puramente di svago, ma anche come vero e proprio perno per cure di vario genere. © RIPRODUZIONE RISERVATA
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