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Certaldo, soglia di 3mila auto e zona 30 in centro: ecco l’obiettivo della nuova viabilità

di Giacomo Bertelli
Certaldo, soglia di 3mila auto e zona 30 in centro: ecco l’obiettivo della nuova viabilità

Il piano della mobilità è diviso in tre fasi

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CERTALDO. Uno studio realizzato negli anni scorsi che ha visto incontri e studi approfonditi. Una spesa da 40mila euro per disegnare completamente un centro e un transito nel paese di Certaldo con un solo comune denominatore: ridurre il traffico in attraversamento, disincentivando l’utilizzo dell’auto per spostamenti anche di breve distanza. Documenti che adesso tornano di attualità fra cittadini, esercenti e associazioni di categoria, pronti a studiare da vicino quelle carte che sono state oggetto di nove appuntamenti pubblici per poter ciascuno esprimere la propria opinione.

La nuova viabilità, disegnata dallo studio fiorentino Aleph, incaricato dal Comune di Certaldo, è formata da tre fasi sperimentali, una conseguente l'altra, qualora i risultati non fossero quelli sperati. L'obiettivo, numeri alla mano, è quello di raggiungere la soglia simbolica di 3000 veicoli al giorno in centro. La fase 1 della sperimentazione prevedeva sostanzialmente l’inversione del senso di marcia in via Lenzoni, dando vita a una zona 30, quindi con velocità molto sostenuta lungo alcune vie del centro. Per chi proveniva da nord, transitando su viale Matteotti, era stata interdetta la svolta a sinistra su via Lenzoni. Coloro che provengono da nord e sono diretti in centro, venivano obbligati a svoltare in via Battisti. Le altre 2 fasi ipotizzate vanno sempre più ad allargare la zona 30 attorno al centro, fino ad arrivare nella fase 3 alla chiusura dell’area stradale prospiciente la stazione, in particolare nel viale Matteotti nel tratto compreso tra via Petrarca e via 2 Giugno.

Fasi che sono state illustrate dall'amministrazione comunale la quale ha preferito sin dall'inizio mantenere un atteggiamento prudenziale nell'affrontare simili cambiamenti. Sono più di 32 le pagine che compongono il Piano urbano della mobilità sostenibile che il Comune ha approvato in via definitiva nel 2019 e che rappresenta il faro dell'azione amministrativa sull'attuale viabilità. Adesso una fetta significativa della comunità ha deciso di muoversi per far capire il suo malumore di fronte a questo scenario che andrà a toccare direttamente le abitudini di ciascuno.

Come più volte ricordato, in direzione nord il viale Matteotti sarà a una corsia emergenziale destinata solo ed esclusivamente a mezzi di soccorso, forze dell'ordine e trasporto scolastico, oltre ad un regolamento su misura che sta nascendo in queste settimane destinato a residenti e fornitori per via De Amicis e via Lenzoni che, dopo anni di battaglie, torneranno a respirare. Quello che è ben chiaro, prima ancora di cambiamenti alla viabilità, è la stessa constatazione finale che viene messa in evidenza dalla relazione: “Nonostante le opzioni proposte non abbiano consentito il raggiungimento di un punto di convergenza sulle azioni da intraprendere, dai diversi incontri è comunque emersa in modo chiaro la comune esigenza di rivedere l’organizzazione del sistema della mobilità al fine di ridurre i traffici in attraversamento del paese”.


 

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