Il dolore
È morto il partigiano Carboncini, uno degli ultimi a partire da Prato liberata per continuare a combattere i nazisti
Aveva 96 anni. Il nipote: «Grazie per quello che mi hai trasmesso»
Empoli Si è spento martedì all'età di 96 anni a Empoli Carboncino Carboncini, uno degli ultimi partigiani ancora viventi tra quelli che il 13 febbraio 1945 partirono dalla città toscana, ormai liberata, come volontari per proseguire la guerra di Liberazione dal nazifascismo.
Ne ha dato notizia la sindaca di Empoli Brenda Barnini pubblicando una foto (a lato) di quando Carboncini presenziò, nel gennaio 2018, alla consegna della medaglia d'oro al merito civile.
Barnini, nel post, ha evidenziato il «contributo che lui insieme a tanti nostri concittadini dettero alla guerra di Liberazione e alla Resistenza, 500 valorosi del nostro territorio si arruolarono per andare a riscattare l'onore del nostro Paese liberandoci dal nazifascismo. Un abbraccio e le mie più sentite condoglianze alla famiglia e l'impegno a non dimenticare mai».
Sotto il post della sindaca in molti hanno deciso di lasciare un messaggio di cordoglio.
«Se ne vanno uno per volta tutti quei meravigliosi giovani che decisero ancora ragazzi di permettere a questa nazione con la loro scelta volontaria di far nascere questa nuova Repubblica.Grazie»: è uno dei messaggi scritti per rendere onore e memoria al partigiano. Un commovente ricordo lo ha lasciato anche il nipote Andrea: «Grazie infinite Nonno, per avermi insegnato tanto, per avermi cresciuto, per avermi trasmesso e raccontato i valori e le azioni che hai fatto per la Resistenza e per il tuo essere fieramente Partigiano. Oggi è venuto a mancare non solo mio nonno, ma una di quelle persone che ha dato tanto per tutti noi Empolesi».l
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