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Strada 429, si sblocca anche l’ultimo lotto del cantiere infinito: previsti tre anni di lavori
Il tratto di quasi 4 km avrà origine all'altezza della rotatoria di Certaldo ovest e terminerà sulla strada provinciale Volterrana, a Castelfiorentino est
FIRENZE. Partiranno entro gennaio 2023 i lavori del terzo lotto della variante alla Strada regionale toscana 429. Il tratto di quasi 4 km che verrà realizzato nel giro di tre anni avrà origine all'altezza della rotatoria di Certaldo ovest e terminerà sulla strada provinciale Volterrana, a Castelfiorentino est, interessando i comuni di Castelfiorentino, Gambassi Terme, Certaldo, e collegando direttamente Empoli con Poggibonsi, la Fi-Pi-Li con l'Autopalio. Ad annunciarlo la Regione Toscana.
L'opera è finanziata con somme del Fondo per lo Sviluppo e la coesione (Fsc) e della Regione Toscana. Il progetto esecutivo prevede un importo complessivo di 30 milioni di euro. Il contratto d'appalto prevede che l'ultimazione dell'opera dovrà avvenire in 1.095 giorni dalla consegna dei lavori che partiranno entro gennaio (appena verrà rilasciata l'autorizzazione da parte di Arpat per il piano ambientale di cantierizzazione): la fine dei lavori è dunque prevista per settembre 2025. "È un grande lavoro di squadra - ha affermato il presidente della Regione Toscana, Eugenio Giani - che consentirà di dare alle infrastrutture della Toscana un'impronta forte di quello che vuole essere la Toscana diffusa, in questo caso anche una Toscana ricca e molto laboriosa che con questa nuova strada porterà i tir, e il trasporto destinato alle varie industrie, fuori dalla viabilità ordinaria".
La nuova infrastruttura – come spiega una nota della Regione – unirà i lotti già realizzati e consentirà di "bypassare" gli abitati di Certaldo, Castelfiorentino e delle frazioni limitrofe anche in Comune di Empoli. L’intervento si sviluppa prevalentemente in sponda destra del Fiume Elsa per concludersi in sponda sinistra. Saranno realizzati due viadotti sui principali corsi d’acqua, l’Elsa e il Borro della Corniola , 4 scatolari principali in calcestruzzo armato gettati in opera su gli altri fossi e rii minori attraversati (Fosso dell’Olmo, Fosso delle Cascine, Rio 1 e 2) ed una serie di scatolari prefabbricati per la regimazione delle acque del reticolo idraulico.
È prevista anche la realizzazione della Cassa di espansione “Casino d’Elsa” sul fiume omonimo in Comune di Gambassi Terme, necessaria per ridurre il rischio idraulico sul territorio interessato dalla realizzazione della variante.
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