Il Tirreno

Empoli

Cadono calcinacci all’Enriques

di Cristian De Carlo
Cadono calcinacci all’Enriques

Pezzi di cemento si staccano da un cornicione nel cortile esterno: nessun ferito La preside: «Sono in corso lavori di messa in sicurezza, interrotti per la pioggia»

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CASTELFIORENTINO. Paura ieri mattina alla sede principale dell'istituto Enriques di via Duca d'Aosta a Castelfiorentino per la caduta di alcuni calcinacci. Un gran boato ha spaventato studenti e professori: un pezzo di cemento si è staccato da un cornicione ed è crollato al suolo, fortunatamente nel cortile esterno dove in quel momento non si trovava nessuno.

Il luogo è stato subito transennato su indicazione della dirigente scolastica Barbara Degli Innocenti e della vicepreside Ezia Borghini. Non ci sono stati feriti. «Sono stata avvisata da una docente della caduta dei calcinacci, mi stavo recando alla succursale dell’alberghiero e mi sono subito precipitata alla sede in via Duca d'Aosta - racconta la preside - erano già in corso lavori di messa in sicurezza, in questi giorni però interrotti a causa dell'umidità dovuta alle piogge persistenti. Ho avvisato subito la Città Metropolitana dell'accaduto e dopo 40 minuti è arrivata la ditta a fare il sopralluogo che nel fine settimana provvederà ad organizzare i lavori necessari per la messa in sicurezza».

Prosegue la dirigente: «Ho fatto le foto al danno subito e transennato personalmente il luogo per maggior sicurezza, ho chiesto poi di chiudere l'ingresso di quel lato della scuola per una maggiore sicurezza anche se, per fortuna, è relativamente di passaggio. L'intonaco ha provocato solo un grosso spavento per il botto che ha fatto il cemento al suolo».

Dalla Lega di Castelfiorentino polemiche su alcuni soldi ottenuti dall’Enriques ma non utilizzati per la ristrutturazione e la messa in sicurezza della scuola, che in alcune parti presenta evidenti segni di infiltrazioni d’acqua. La consigliera comunale Susi Giglioli sottolinea che «ci interesseremo a ogni livello istituzionale, la Città Metropolitana dovrebbe garantire prima di tutto la sicurezza e ambienti salubri per gli studenti e il corpo docente».

Replica Degli Innocenti: «Per quanto riguarda il progetto della ciclostazione si tratta di una pista ciclabile che collega la scuola alla stazione ferroviaria, che ha ricevuto fondi regionali grazie a un bando per la sostenibilità. Per quanto riguarda poi il progetto alla scuola alberghiera di riforestazione con 30 piante di ulivo utile per l’attività didattica, in questo caso i finanziamenti sono arrivati dalla Città Metropolitana. Io lascio fare ai politici la politica, noi facciamo scuola e certo non sottraiamo soldi per la sicurezza di studenti e professori».

© RIPRODUZIONE RISERVATA

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