La manifestazione
Gassificatore, parla Alia: «Non c’è nessun progetto definitivo. E non è un termovalorizzatore»
Alia interviene sull’impianto rifiuti dopo il maxi corteo di protesta
EMPOLI. «Massima disponibilità al confronto e attenzione verso le richieste di approfondimenti della cittadinanza». Ancora: «Sul piano legale e ambientale, il Distretto Circolare non può essere assimilato a un termovalorizzatore». E poi, «siamo in fase di discussione ed elaborazione, in quanto nessun progetto definitivo è stato presentato, e nessuna decisione è stata assunta. Qualora si decidesse di procedere, l’iter autorizzativo sarà svolto da istituzioni terze. Durante tale iter, tutti i cittadini potranno inviare le proprie osservazioni, argomentando quelle che a loro avviso sono le criticità del progetto».
Alia Spa dice la sua a tre giorni dal maxi corteo con tremila persone a sfilare in centro città per dire no al progetto del gassificatore da 400 milioni di euro previsto al Terrafino, un impianto di respiro regionale che andrà a trattare 250mila tonnellate l’anno di rifiuti indifferenziati altrimenti destinati in discarica, e che invece saranno trasformati in idrogeno e metanolo. Empoli rischia di diventare una seconda Piombino toscana: sulla costa la battaglia contro il rigassificatore in mare, qui contro il gassificatore in zona industriale, ma a poche centinaia di metri da Marcignana e da Isola, frazione di San Miniato.
Alia, che promuove il progetto insieme a Maire Tecnimont Spa, Suez e Zignago Vetro, spiega che il percorso «è stato pensato e organizzato con il massimo della trasparenza. Si è avviato, infatti, sin dallo scorso mese di marzo un percorso ampio e condiviso con il territorio per far conoscere alla cittadinanza la proposta di Distretto Circolare, che è tuttora in fase di elaborazione, non vi è ancora un progetto definitivo e nulla è stato ufficialmente presentato». «Qualsiasi riferimento a una “mancata trasparenza” - aggiunge - risulta pertanto fuorviante e strumentale alla diffusione di notizie false su un processo partecipativo di fatto inedito per questa tipologia di progetti, in cui la comunità territoriale è stata pienamente coinvolta e informata sin dalle fasi preliminari della progettazione. La proposta generale è stata presentata e discussa per due volte nel consiglio comunale di Empoli, in data 27 aprile e 2 agosto, e da ottobre, su indicazione della sindaca Brenda Barnini, Alia e l'Alleanza Circolare hanno organizzato tre incontri tecnici e informativi, a cui hanno partecipato in totale circa mille persone. Questo percorso di condivisione, ancora in corso, ha portato alla produzione di una corposa documentazione, pubblicata sul sito www.distrettocircolareempoli.it».
La società di rifiuti sottolinea di aver risposto «all’avviso pubblico Verde per impianti di recupero e riciclo rifiuti urbani pubblicato dalla Regione Toscana, proponendo una tecnologia innovativa e di basso impatto ambientale. La partecipazione a tale bando esclude del tutto i progetti di termovalorizzazione: per questo motivo, se il progetto fosse stato un termovalorizzatore, come falsamente sostenuto pubblicamente da diversi soggetti, non avrebbe nemmeno potuto essere presentato». Alia infine dichiara di comprendere «i legittimi dubbi della cittadinanza, e proprio per questo rinnova la propria disponibilità a partecipare a nuovi incontri di approfondimento, per poter perfezionare e migliorare eventuali aspetti più complessi del progetto».
E dà appuntamento all’incontro di stasera (21,30) al circolo Arci di Marcignana, con la presenza dell’assessore regionale all’ambiente Monia Monni.
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