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È morto a 97 anni Marcello Mori partigiano e artista poliedrico

È morto a 97 anni Marcello Mori partigiano e artista poliedrico

Aveva avuto la qualifica di combattente per la Libertà per il suo contributo alla lotta di Liberazione con il contributo civile prestato alla comunità. Il sindaco: «Per me è stato un onore conoscerlo ed essergli vicino»

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CASTELFIORENTINO. È morto nella casa di riposo Ciapetti Marcello Mori, partigiano, aveva avuto la qualifica di combattente per la Libertà per il suo contributo alla lotta di Liberazione con il contributo civile prestato alla comunità. Negli anni scorsi aveva raccontato la sua esperienza, nel bosco, e dei combattimenti in un libro di testimonianze sulla storia della Valdelsa. Aveva ricordato un attacco ai tedeschi, della foto della famiglia di uno di loro, rimasto ucciso, ritrovata nel portafoglio, e che tanto lo aveva turbato. In tanti conoscevano inoltre la sua opera come pittore. Artista straordinario, aveva 97 anni, le sue opere sono state ospitate ovunque, ottenendo centinaia di riconoscimenti e di questa sua produzione ha assicurato un lascito al Comune di Castelfiorentino.

A dare la notizia della morte e a ricordarlo il sindaco di Castelfiorentino Alessio Falorni: «Era un personaggio straordinario della nostra Castelfiorentino. Per me è stato un onore conoscerlo e essergli vicino. Marcello era un uomo incredibile, per statura morale, intelligenza e generosità». «Perfino nei suoi ultimi anni di vita – lo ricorda il sindaco – quando lo incontravo alla Casa di riposo in occasione delle mie visite annuali, mi regalava qualche parola e soprattutto i suoi sorrisi, puliti e belli come quello della Gioconda. Io lo ricorderò sempre; le mie condoglianze, e quelle di tutta Castello, alla sua famiglia. Riposa in pace, caro Marcello».

Marcello Mori è stato un artista, un pittore molto conosciuto a Castelfiorentino e non solo. Per lui l’atto creativo non si limitava alla rielaborazione degli elementi percepiti, ma consisteva nell’attivazione di meccanismi legati all’esperienza emozionale ed estetica: per il pittore toscano l’arte è, prima di tutto, la risposta a un bisogno, in quanto trasposizione dei sentimenti e della loro parte più profonda, «ma è anche, come lui stesso la definisce, una specie di malattia a cui non può sottrarsi».

Il riconoscimento di soldato per la Libertà, tra il 1943 e il 1945, è stata da lui assegnata dal ministro della Difesa Giovanni Spadolini nel 1984.

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