Sicurezza
Il cimitero cade a pezzi. Il sindaco: mancano i soldi
Protestano i residenti della frazione di San Donato a Vinci
VINCI. Il cimitero delle mille polemiche e dei mille dubbi. Stiamo parlando del cimitero della frazione di San Donato di Vinci.
I residenti lamentano il fatto che non si possa entrare in un camposanto che cade davvero a pezzi, dove se un familiare vuole lasciare un fiore sulla tomba di un suo caro deve stare attento ai calcinacci caduti dal muro perimetrale che è venuto giù e alle piante infestanti che sono cresciute a dismisura, coprendo addirittura alcune sepolture.
Dall'altra parte il sindaco di Vinci Giuseppe Torchia dichiara invece che l’area è in disuso da anni, insomma è un cimitero abbandonato, come se non esistesse. Eppure ci sono ancora delle tombe e pure dei fiori freschi.
Le voci sul luogo sono comunque contrastanti. Il cimitero ha tutto l'aspetto di essere una scenografia di film in tema Halloween e vampiri. Si trova tra le vigne delle campagne di San Donato, e se non ci fosse un cancello che ne delimita il perimetro non si capirebbe dove inizia l’area cimiteriale e dove finisce la campagna. Ma tutto questo ha un suo perché.
Il cimitero è stato tra l’altro sotto i riflettori di televisioni e quotidiani nazionali proprio per le condizioni in cui versa, circa 4 anni fa, e dopo queste polemiche il Comune di Vinci ha fatto un passo per mettere fine alle continue proteste dei residenti presentando un progetto che però non è stato accettato, «anzi osteggiato dai cittadini», sottolinea il sindaco.
Spiega ancora Torchia: «Nel comune di Vinci ci sono, aperti e fruibili, 10 cimiteri, che sono più che sufficienti. Tali luoghi richiedono interventi, alcuni anche urgenti, di risistemazione. Pertanto l'amministrazione indirizza, come è giusto che sia, le risorse limitate che ha disponibili sulle strutture esistenti e non su un cimitero chiuso da moltissimo tempo».
Va avanti il sindaco vinciano: «Qualche anno fa fu presentato ai cittadini un progetto di riqualificazione di tutta quell'area cimiteriale ma fu osteggiato e respinto dai residenti perché prevedeva, anche, la realizzazione di un impianto per la cremazione».
E insomma, il cimitero della frazione di San Donato resta e resterà per chissà quanto ancora abbandonato al suo destino.
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