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Videogioco per lavoratori e ditte sulla sicurezza nei cantieri edili

Videogioco per lavoratori e ditte sulla sicurezza nei cantieri edili

Il progetto è promosso dall’azienda di Montespertoli Zhero Consulting

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MONTESPERTOLI. Sviluppare un nuovo percorso formativo che includa un videogioco, per avere un approccio più incisivo nella formazione dei lavoratori e dei docenti in materia di sicurezza nel settore edile, in particolare per ridurre le barriere linguistiche e culturali dei lavoratori migranti e molto giovani: questo l’obiettivo del progetto Play4Safety, della durata di 18 mesi, che ha ricevuto il finanziamento dall’Unione Europea nell’ambito del programma Erasmus+.

Il progetto è promosso dall’azienda Zhero Consulting col partner spagnolo Troglobytes Games: la prima è una impresa che si occupa di formazione e di consulenza con sede operativa a Montespertoli, la seconda sviluppa videogiochi e ha sede a Barcellona. Si svilupperà in più fasi, che prevedono: mappatura delle normative comunitarie in materia di sicurezza sul lavoro; gamification della sicurezza nel campo dell'edilizia; sviluppo e test del videogioco; sviluppo di un corso innovativo e coinvolgente sulla sicurezza (tool-kit); test del tool-kit innovativo e del videogioco su lavoratori e formatori. Lo sviluppo e la validazione degli strumenti formativi rappresenterà una buona pratica che potrebbe essere trasferita a livello locale ed europeo per promuovere la prevenzione degli incidenti sul lavoro mediante una formazione innovativa.

«Ridurre gli infortuni, aumentare la percezione del rischio, diffondere la cultura della sicurezza sono i motivi che ci hanno portato a esplorare nuove modalità formative, dalla realtà aumentata, ai video, al role playing fino ad arrivare a questo progetto Play for Safety», dice Valeria Mirarchi, responsabile di Zhero Consulting. «L’importanza della formazione è dimostrata dalle statistiche sugli infortuni e da vari studi dell’Inail. La formazione è un’importante forma di prevenzione che deve essere valorizzata», afferma Paola Cormio, ideatrice e responsabile del progetto.

I primi utilizzatori del progetto saranno le aziende del gruppo Livith (sempre di Montespertoli) che si occupano di sicurezza e di edilizia, il cui fondatore Giacomo Di Furia si è detto estremamente soddisfatto di questa opportunità. La partecipazione a un progetto europeo è inoltre una grande opportunità di confronto e di crescita per Zhero Consulting, che non occupandosi di videogiochi ha individuato in Troglobytes Games il partner capace di abbracciare questa idea e di iniziare a tessere una rete di stimolanti collaborazioni.

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