Sicurezza
Raddoppio del binario fino a Granaiolo, nasce il comitato: «Ecco la variante al progetto»
Lunedì nuova riunione a Fontanella e osservazioni già inviate in Regione
EMPOLI. I cittadini di Sant’Andrea-Fontanella fanno sul serio (con loro, chiamati a raccolta, anche quelli di Brusciana e Granaiolo): è cominciata infatti la costituzione di un comitato che vuole avere voce in capitolo sul progetto di raddoppio ferroviario da oltre 260 milioni di euro (90 milioni in più di quanto preventivato inizialmente) sulla tratta di 10 chilometri ancora a binario unico tra Empoli e Granaiolo (Castelfiorentino), con soppressione di 13 passaggi a livello e viabilità alternativa.
Un progetto che - come è stato pensato sulla carta - non trova d’accordo almeno 155 cittadini, ovvero i privati raggiunti da una procedura di esproprio, e che vedranno in alcuni casi tagliata in due la proprietà. In più, verranno costruiti lungo il tracciato dei muri in cemento armato di fronte a balconi e terrazzi delle abitazioni.
Insomma c’è del malumore e gli abitanti si stanno muovendo per portare all’attenzione delle istituzioni (di Regione Toscana e Rete ferroviaria italiana in primis) le proprie ragioni. Lunedì prossimo è in programma una nuova riunione, durante la quale verrà nominato il presidente del nascente comitato e verranno formalizzati tutti i passaggi per la costituzione del gruppo organizzato di cittadini.
Che intanto comunque, oltre a sopralluoghi effettuati sul posto (l’ultimo sabato con esponenti del Movimento 5 Stelle) e prese di posizione pubbliche, hanno già inviato un documento con delle osservazioni alla Regione, per provare a modificare un progetto che non li trova d’accordo.
La proposta prevede «una semplice modifica del tracciato della linea ferroviaria che, invece di seguire quello esistente, svolti verso ovest prima di entrare nelle frazioni, riconnettendosi poi alla linea esistente senza interessare l’abitato. In questo modo si potranno evitare, oltre ai disagi e i problemi oggettivi per la sicurezza data dalla contiguità del tracciato attuale con le abitazioni (che il raddoppio non potrà che aumentare), anche la realizzazione della strada urbana di collegamento di 12 metri di larghezza (nella zona dell’ex Zuccherificio di Granaiolo, ndr) nonché la costruzione del cavalcavia sostitutivo (di fronte al campo sportivo di Sant’Andrea, ndr)».
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