La protesta
La proposta dei lavoratori di MediaWorld: «Chiudiamo il Coppone un’ora prima la sera»
L’idea è di chiudere alle 20 anziché alle 21, spegnendo le luci e i riscaldamenti
EMPOLI. Contro il caro energia, per uno stop ai consumi, e contro l’assenza di clienti dopo una certa ora, più o meno le 20, «con molta probabilità anche per il cambiamento delle abitudini dovute alla pandemia da Covid-19».
Dalla rappresentanza sindacale e dai lavoratori iscritti alla Filcams Cgil del punto vendita MediaWorld all’interno della galleria commerciale del Centro Coop di Empoli, arriva una proposta che fa già discutere: chiudere un’ora prima (dalle 21 di adesso alle 20) e posticipare anche l’apertura mattutina del centro commerciale di Santa Maria.
«Siamo convinti che anticipare la chiusura delle vendite non porti condizioni peggiorative nei confronti delle aziende, anzi, visto l'aumento dei costi energetici, apporterebbe una razionalizzazione tra le entrate e i costi sostenuti dagli stessi. Pertanto al fine di contribuire per una causa solidaristica, evitando eventuali blocchi della distribuzione del gas durante la giornata, così come prospettato dalle autorità, la Rsu e i lavoratori propongono di anticipare in maniera virtuosa, impostando un nuovo orario di apertura che preveda l'apertura infrasettimanale alle 9,30 e la chiusura alle ore 20 (rispetto all'attuale orario Coop 8-21 e galleria 9-21) e per la domenica preveda l'apertura alle 9,30 e la chiusura alle ore 13,30 (rispetto all'attuale orario Coop 8-13,30 e galleria 9,30-20)».
Sarà il Consorzio che gestisce la direzione commerciale ad esprimersi in merito, ma già si apprende che qualche attività del Coppone (almeno tre) sarebbero d’accordo sulla proposta avanzata dai dipendenti della nota catena di prodotti elettronici.
Ancora i lavoratori: «Constatiamo l'aggravarsi della situazione economica che sta coinvolgendo tutti i paesi dell'Unione Europea, impegnati a gestire la crisi energetica conseguente la guerra in Ucraina. Già la Commissione Europea sta valutando interventi a contrasto della crisi energetica ed economica, tra cui un tetto al prezzo del gas e un risparmio “intelligente” di elettricità. Noi siamo sempre più convinti che serve una strategia per appiattire i picchi che guidano il prezzo dell'elettricità, non a caso anche Bruxelles proporrà un obiettivo obbligatorio per la riduzione del consumo di elettricità nelle ore di punta».
La Rsu e la Cgil annunciano dunque «un volantinaggio tra i lavoratori del centro commerciale al fine di condividere la nostra idea». «Attendiamo una risposta in merito e fin da subito riteniamo necessario un tavolo di concertazione tra imprese presenti nel centro commerciale e le rappresentanze dei lavoratori, al fine di trovare un accordo; considerato il contesto e la frustrazione generale, crediamo sia necessaria una presa di posizione ispirata da responsabilità e senso civico oltre che da un coraggioso slancio d'esempio per tutti».
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