Gioco
Empoli, per le luminarie 100mila euro: «Col caro bollette sono troppi»
La cifra è stata prevista dal Comune per l’associazione Centro Storico che organizza gli eventi della Città del Natale, con inizio tra un mese
EMPOLI. Il contenitore di eventi Città del Natale comincia tra un mese esatto (il 19 novembre) e già montano le polemiche.
Si parla di soldi. Quelli che il Comune di Empoli ha stanziato nell’ultima variazione di bilancio passata martedì sera in consiglio comunale, e approvata dai gruppi di maggioranza (Partito democratico e Questa è Empoli) con 14 voti favorevoli, contraria con 6 voti tutta l’opposizione.
Si tratta di 100mila euro che andranno all’associazione Centro Storico per realizzare le luminarie e le altre attrazioni, luminose e non, previste nel cartellone di appuntamenti, che si concluderà come consuetudine passata l’Epifania.
Oltre a questa cifra, il Comune di Empoli si accollerà poi il suolo pubblico che verrà esentato e pure la maxi bolletta della luce (visti i costi attuali dell’energia) che piomberà sul capo del maxi evento natalizio pensato (a ragione) per sostenere il commercio del Giro stritolato nella morsa delle spese in aumento e dei clienti che calano.
Ma insomma, quei 100mila euro messi sul piatto in tempi magrissimi di bollette impazzite, fanno storcere il naso a più di uno. E c’è pure chi lo dice.
Per esempio Beatrice Cioni di Buongiorno Empoli, che infatti alla variazione di bilancio ha votato contro. «Il contributo comunale è lo stesso dello scorso anno, ma adesso a noi sembrano veramente troppi, vista anche la situazione di crisi che stiamo vivendo». Aggiunge: «In più, nel conto c’è da metterci il contributo indiretto con suolo pubblico e luce a carico del Comune. Che tra l’altro non sappiamo quantificare: alle varie interrogazioni presentate in passato sul costo dell’energia elettrica non è stato mai risposto».
Ancora Cioni: «Ma il punto secondo noi, oltre che economico, è anche etico, è anche essere parte di una comunità che avrà restrizioni sui consumi, che soffre economicamente, che ha una guerra (in pericolosa escalation) accanto. Insomma un po' di sobrietà in più non guastava, sarebbe stato un bel segnale». «Il commercio va aiutato - conclude - ma passa dal benessere della gente, dal potere di acquisto, non solo dall'attrattività».
C’è dunque del malumore anche se il Comune va avanti e punta forte sulla Città del Natale per risollevare i negozi e gli affari del Giro, che lo scorso anno in un mese e mezzo videro passare davanti alle vetrine qualcosa come 600mila persone, empolesi e non. Per questo ha confermato l’importo del contributo elargito nel 2021.
Comunque, l’associazione Centro Storico qualche correttivo per spendere meno lo prenderà: per esempio l’installazione di luci a led di ultima generazione per risparmiare il 30% sulla corrente elettrica.
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