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Stangata sui campi da calcio: tariffa oraria da 40 a 70 euro

Stangata sui campi da calcio: tariffa oraria da 40 a 70 euro

Il Comune di Empoli: «Lo facciamo per non chiudere gli impianti»

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EMPOLI. I gestori degli impianti sportivi riservati all’arte pedatoria si fregheranno le mani, un po’ meno chi chiede spazi per giocare a calcio e non ha le chiavi del campo, ma le affitta a tempo. Loro ci rimetteranno bei soldoni. Tanto per cambiare nel momento del caro vita, del caro tutto.

La decisione del Comune accontenta alcuni, infierisce su altri. Da via del Papa hanno infatti deciso «di provvedere a un adeguamento parziale delle tariffe, che verranno incassate dai rispettivi gestori», dei dieci campi sportivi di proprietà sul territorio.

«Una scelta, quella di ritoccare le tariffe - viene precisato - fatta anche in seguito a un incontro tra Comune, gestori e società sportive utilizzatrici».

E dunque, «per partite di calcio relative a gare per campionati, coppe e tornei in diurna, la nuova tariffa oraria è di 70 euro (era 40 euro, ndr), per allenamenti squadre categorie adulti iscritte ai campionati Figc e Uisp su appositi spazi laterali o metà campo in notturna (un'ora e mezzo) 50 euro (prima 35 euro, ndr), per partite di calcio in notturna con uso impianti di illuminazione alla massima potenza disponibile 160 euro (da 150, ndr)».

Le altre tariffe restano invariate e le scuole potranno continuare a frequentare i campi da calcio comunali senza oneri in denaro, insomma gratis.

Ma insomma chi gioca di giorno in un impianto che non ha in gestione dovrà pagare un canone temporanea aumentato del 75%. Un bel salasso in tempi già magrissimi.

«Dopo gli anni difficili della pandemia, i gestori degli impianti sportivi stanno affrontando l’ennesima prova di resistenza, cercando di gestire al meglio gli impianti compatibilmente con le difficoltà legate anche al caro bollette e a una ripresa delle attività sportive che sta avvenendo in modo molto graduale. Una situazione complessa sulla quale l'attenzione del Comune è massima. Proprio per sostenere i gestori di questi impianti così da scongiurare la chiusura delle strutture, l'amministrazione ha deciso di adeguare le tariffe», la spiega così il municipio.

«Si tratta di una decisione sofferta: quando si aumentano le tariffe non è mai una cosa piacevole né per chi le applica né per chi le paga - dice l'assessore allo sport Fabrizio Biuzzi - è stata una necessità dovuta al grave e prolungato periodo di difficoltà con i quali si sono dovuti misurare i gestori degli impianti. Per non dover chiudere, è stato necessario decidere e attuare questo provvedimento che è derivato da una presa di coscienza condivisa da tutto il mondo del calcio amatoriale e giovanile che gravita intorno ai campi sportivi».

«Si spera, in questo modo, di far sì che lo sport sia sostenibile per tutti anche per chi ha l'onere di tenere aperti i campi - sottolinea Biuzzi - sarebbe stato molto più grave ignorare il problema, far finta che non ci fosse e poi vedere i campi sportivi chiudere perché i gestori sono impossibilitati a gestire gli spazi a causa di tariffe non competitive rispetto ai costi di gestione attuali. Tariffe che rimangono comunque concorrenziali rispetto a quelle applicate nei territori circostanti».

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