Gioco
Sale il tono della protesta: «No ai veleni del forno crematorio»
Ancora raccolta firme e nuovi striscioni contro il progetto in Valdelsa
CASTELFIORENTINO. Continua a farsi sempre più pressante la protesta del comitato che si oppone alla realizzazione del tempio crematorio a Cambiano, frazione di Castelfiorentino.
Una sorta di muro che si è alzato e che sembra sempre più orientato a far riflettere chi in questo momento sta guidando il paese di Castelfiorentino. Se da un lato la settimana scorsa il comitato aveva organizzato un banchino per continuare la raccolta di firme per rinforzare il fronte del no, dall'altra parte gli stessi attivisti hanno spiegato come vi sia stato anche un interesse dal mondo degli adolescenti molto significativo di fronte a questa tematica.
Nei giorni scorsi sono stati posizionati nuovi striscioni alle porte di Cambiano dove si evidenziano due aspetti molto cari al comitato: la volontà istituzionale e politica di portare avanti questo investimento privato; accendere i riflettori sui rischi ambientali che il empio crematorio potrebbe comportare. Al banchino del comitato è passato tra l'altro anche lo stesso sindaco di Castelfiorentino, Alessio Falorni, il quale si è soffermato a dialogare con i cittadini. Nell'attesa che si possano avere i tempi e tutti i prossimi passaggi necessari per dar vita a questo investimento privato la direzione che sta assumendo la realizzazione del tempio crematorio sembra essere propensa verso un sì. Una decisione che di fatto renderebbe nulla la battaglia che il comitato sta portando avanti e che ha promosso ormai da tempo.
I timori che un territorio come questo, ricco di agriturismi e immobili di pregio, possa perdere di valore è concreto secondo i residenti, svalutando così chi ha deciso di investire e chi potrebbe decidere di farlo. Chi è in bilico, se credere o meno in questa parte della Valdelsa, attende anche le risposte che le istituzioni daranno sul territorio in merito al tempio crematorio che si posizionerà come prolungamento del cimitero dell'attuale frazione di Cambiano. Al momento non sono previste nuove iniziative o banchini ma il comitato, con l'installazione dei nuovi striscioni, vuole tenere alta l'attenzione sul tema e rendere partecipi tutti coloro che transitano quotidianamente lungo la 429 di quello che potrebbero essere gli scenari futuri in Valdelsa.
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