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L'intervento

Sgominata rete di spaccio in Valdelsa, sequestrata droga per oltre 600mila euro

Sgominata rete di spaccio in Valdelsa, sequestrata droga per oltre 600mila euro

Operazione dei carabinieri, applicate 11 misure cautelari

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CERTALDO. Un'indagine contro lo spaccio di droga in alcuni centri della Valdelsa senese e fiorentina, con acquirenti che accorrevano anche da altre province toscane, ha portato all'esecuzione, tra Poggibonsi, Colle di Val D'Elsa, Castelfiorentino e Certaldo, di 11 misure cautelari tra cui 9 arresti - 2 in carcere e 7 ai domiciliari - e 2 obblighi di dimora. Nel corso dell'inchiesta, denominata 'Cupiditas', condotta dai carabinieri di Poggibonsi e coordinata dal pm di Siena Siro De Flammineis, sono state arrestate in flagranza per spaccio altre 3 persone, altre 3 denunciate per lo stesso reato, e sono stati sequestrati 60 chili di hashish, 60 grammi di cocaina e 70 grammi di marijuana per un valore totale, sul mercato, stimato in oltre 600.000 euro.

Secondo quanto emerso dalle indagini, svoltesi tra febbraio 2021 e marzo scorso, la "rete criminale" avrebbe avuto a disposizione un magazzino, in cui gli appartenenti si riunivano «per lavorare e confezionare lo stupefacente destinato alla vendita - si spiega in una nota dell'Arma -, nonché per spartirsi i proventi e rifornire i pusher».

Uno degli indagati, in particolare, «risulterebbe essere una figura cardine, poiché, sfruttando il suo lavoro itinerante sul territorio, agiva come un vero e proprio 'fattorino della droga'». Insieme alla esecuzione delle misure cautelari sono state effettuate 20 perquisizioni domiciliari, in vari comuni in provincia di Siena e Firenze, con l'impiego complessivo di oltre 120 carabinieri dei vari reparti del comando provinciale di Siena, coadiuvati dai militari delle compagnie di Empoli e di Scandicci, con il supporto anche di cani del nucleo cinofili dei carabinieri e di un velivolo del 4° nucleo elicotteri carabinieri di Pisa. L'indagine, che ha visto impegnati i carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile della compagnia di Poggibonsi tra il mese di febbraio 2021 e marzo 2022, ha consentito di acquisire un grave quadro indiziario, che è stato sostanzialmente accolto nel provvedimento cautelare, a richiesta della Procura senese, diretta dal procuratore Nicola Marini. Secondo l'ipotesi accusatoria: l'attività di spaccio avveniva in alcuni centri della valdelsa senese e fiorentina, in favore di acquirenti che accorrevano anche da altre province toscane.

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di Redazione web