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Empoli

Lavoro e problemi

La scuola è ancora sotto organico La Cgil: «Da assegnare 50 cattedre»

di Cristian De Carlo
La scuola è ancora sotto organico La Cgil: «Da assegnare 50 cattedre»

Pochi anche i bidelli in servizio: «Ne servirebbero tre in più a istituto»

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EMPOLI. La Cgil lancia l’allarme per la carenza di organico nelle scuole dell’Empolese Valdelsa, a quasi un mese dalla prima campanella.

«Nonostante le tante parole spese anche quest'anno la scuola ha aperto tra mille problematiche sugli organici del personale docente e amministrativo - dice Saverio Belmonte della Cgil scuola - l'organico docente è insufficiente, nonostante la disponibilità di assunzioni la macchina dei concorsi non ha funzionato, lasciando scoperti nell'area fiorentina circa 300 posti. Avevamo proposto di immettere in ruolo coloro che avessero l'anzianità di servizio, dimostrando le proprie competenze ma si è preferito un test a quiz. Nell'Empolese Valdelsa oltre 50 cattedre sono ancora da assegnare». «Anche il personale amministrativo è insufficiente - prosegue - non è stato prorogato nelle scuole l'organico presente durante l'emergenza Covid, così sismo tornati al periodo pre pandemia con gli stessi problemi. Se prendiamo come esempio l’istituto comprensivo Empoli Ovest, formato da 18 plessi con più di 1700 studenti, il ministero attribuisce tra i 1200 e 1700 studenti lo stesso numero di collaboratori scolastici. Nell'empolese servirebbero circa 3 bidelli in più per istituto. Con questi numeri sono a rischio di apertura alcuni plessi, e viene meno il giusto sostegno ai bambini diversamente abili».

Il sindacato fa poi un appello ai dirigenti scolastici e ai sindaci dell’Empolese Valdelsa, ai quali è stata inviata una comunicazione per chiedere personale aggiuntivo per garantire i servizi minimi scolastici. «Se chiudono plessi scolastici per mancanza di personale si ha un impoverimento del territorio sociale - va avanti il sindacalista - in alcuni territori come Fucecchio e Certaldo si hanno dei fenomeni per cui per mancanza di personale gli assistenti amministrativi devono spostarsi tra i vari plessi, con i propri mezzi, per sostituire il personale malato. Questi lavoratori non hanno una copertura assicurativa durante gli spostamenti e vanno incontro a molti rischi». Belmonte sottolinea come i collaboratori scolastici «non possono essere sostituiti in caso di malattia per i primi 7 giorni, mentre gli assistenti amministrativi per i primi 30 giorni».


 

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