Sicurezza
Caos a scuola senza uscite frazionate: «Mancano 9 bidelli, gestione difficile»
Certaldo: Disagi e polemiche anche per la mensa non ancora in funzione
CERTALDO. Entrate e uscite scaglionate nelle scuole a Certaldo: il dirigente scolastico, Goffredo Manzo, risponde alle sollecitazioni dei genitori, i quali hanno chiesto con forza anche quest'anno tale possibilità. Dalla scuola è arrivato un no secco, in quanto manca il personale sufficiente. Non si è fatta mancare la voce del preside, il quale ha spiegato che sta continuando a ricevere mail e richieste su questo punto ma ribadendo nuovamente l'impossibilità di replicarlo.
«Mi vengono fatti esempi da Poggibonsi a Montespertoli fino a Montelupo. Ma Certaldo, finita l'emergenza Covid, ha 9 collaboratori scolastici in meno rispetto al precedente anno oltre che un pensionamento - ha spiegato Manzo - tali numeri al ribasso creano complicazioni nella gestione scolastica, come per la Pascoli al Fiano». Una risposta che prova a fare chiarezza in una situazione dove semplici domande in alcuni frangenti non sono state particolarmente gradite. «Con meno personale significherebbe non essere in sicurezza, io faccio quello che posso in base a quello che ho. Mi dispiace per i disagi», ha proseguito il dirigente scolastico, il quale ha salutato i genitori e gli studenti a seguito dell'inizio del nuovo anno scolastico.
Il Comune di Certaldo - contattato dal Tirreno - non ha commentato in quanto tale modus operandi è una libera scelta del dirigente scolastico. Sono 1340 gli alunni che sono tornati sui banchi di scuola, assieme ai 121 dell'istituto Maria Santissima Bambina. «L'emergenza Covid è finita il 31 agosto e il ministero dell'Istruzione non ci ha dato particolari indicazioni. Non c'è l'obbligo di indossare mascherine e i bambini sono liberi di fare qualunque scelta, così come di indossarla - sono le parole del preside - in aula i banchi sono distanziati ma quest'anno riprenderanno le attività di gruppo che sono molto utili all'interno della classe».
Un tema molto dibattuto riguarda l'areazione delle aule, sul quale il dirigente scolastico dà indicazioni precise. «Abbiamo scritto ad Asl e Arpat per avere controlli. I primi non ci hanno risposto, mentre i secondi hanno spiegato che non c'è sufficiente personale per controllare la qualità dell'aria aula per aula. Abbiamo fatto quello che potevamo fare, rispettando le indicazioni del ministro, cambiando l'aria ogni 10-15 minuti. Non si possono acquistare depuratori d'aria senza prima avere valutazioni tecniche degli enti». Ripartiranno poi le visite guidate e i viaggi d'istruzione. Novità sulla didattica a distanza: «Se un bambino risulta positivo non potrà chiederla ma avrà a disposizione i collegamenti per le registrazioni delle lezioni e i compiti». Una risposta sulla mensa: «Il sindaco Giacomo Cucini è stato molto chiaro sul tema, non si può portare a scuola il pranzo a sacco in quanto è divisivo - ha detto ancora il preside - tra 10 giorni si partirà a pieno regime e questo permetterà di risolvere le problematiche emerse». Ha aggiunto il sindaco: «Non siamo in grado di cominciare da subito, serve personale per poterla gestire. I docenti sono stati assegnati ma c'è una difficoltà nell'aumentare il tempo mensa per partire subito». Cucini sul tema bollette: «Garantiamo i servizi e mettiamo più risorse, è un grande e gravoso impegno. Riscaldamento, luce, carburante, i pasti per la mensa, abbiamo costi in aumento. È complicato riuscire a gestire tutte le richieste, cerchiamo di mantenere quello che abbiamo senza chiedere di più alle famiglie».
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