Sicurezza
Empoli, raddoppio del binario Empoli-Granaiolo: i cittadini si uniscono in un comitato
È per tirare le fila e fare fronte comune che lunedì 12 settembre alle 21,30, alla casa del popolo di Fontanella, è stata convocato un incontro ribattezzato “assemblea delle frazioni”
EMPOLI. L’idea è quella di riunire tutti i 150 e oltre privati interessati (la maggior parte di Empoli, alcuni di Castelfiorentino) dagli espropri per permettere a Ferrovie dello Stato di realizzare il secondo binario in affiancamento all’esistente (e l’elettrificazione della linea) tra le stazioni di Empoli e Granaiolo sulla Firenze-Empoli-Siena, in modo da costituire un comitato e «acquisire forza», come sottolinea Alessandro Salvadori, che abita nella zona dell’ex Zuccherificio nell’ultima frazione di Empoli, quella di Fontanella-Sant’Andrea al confine col comune castellano.
È per tirare le fila e fare fronte comune che lunedì 12 settembre alle 21,30, alla casa del popolo di Fontanella, è stata convocato un incontro ribattezzato “assemblea delle frazioni”. L’intento di questi cittadini è chiaro: «Diciamo sì al raddoppio della linea ferroviaria Empoli-Granaiolo; diciamo no allo stravolgimento di Sant’Andrea-Fontanella e della zona industriale di Granaiolo (e non solo)».
È un altro capitolo della battaglia che da mesi vede impegnate queste persone per salvaguardare le proprietà (con il secondo binario spariranno garage, annessi, resede, orti, giardini, vigneti e quant’altro) e i posti dove vivono, dove potrebbero spuntare muri di cemento armato ad altezza balconi, con tanti saluti alla verde campagna.
Il raddoppio - sul quale Ferrovie dello Stato ha già detto «che non si torna indietro», anche se da indiscrezioni pare che le carte progettuali siano tornate a Roma per una ulteriore revisione dopo le proteste dei residenti e anche le prescrizioni presentate dallo stesso Comune di Empoli - interessa un tratto di 10 chilometri e prevede la soppressione di tutti e 13 i passaggi a livello, «con realizzazione di viabilità stradali alternative e di sottopassi lungo la vecchia regionale 429, in modo tale da garantire maggiore sicurezza anche per gli automobilisti. Sarà migliorata con un nuovo sottopasso e marciapiedi la fermata di Ponte a Elsa», faceva sapere Ferrovie. Un’opera da 270 milioni di euro con il cantiere che potrebbe cominciare nel 2023.
È proprio sulla viabilità alternativa che sul territorio ci sono i maggiori dubbi. A Fontanella ci sono tra l’altro 25 famiglie di via dello Zuccherificio che resterebbero intrappolate tra la ferrovia ampliata (con la chiusura dei passaggi a livello) e la nuova strada che sarà realizzata come da progetto - un viadotto alto 2 metri e largo 12, prolungamento di via dello Zuccherificio, dal sovrappasso del Mulino a Granaiolo, fino a via Matteotti - per permettere di raggiungere la zona del campo sportivo (il giro sarà lungo, una decina di chilometri), che è anche luogo di concentramento per le operazioni di Protezione civile. E in totale una sessantina di famiglie avrà le proprietà spezzate in due. La questione insomma fa parecchio discutere.
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