Gioco
L’arte del taglio e cucito nella bottega di Anna «Si avvera un sogno»
Ha lavorato per Emilio Pucci e Gucci: ora la scuola
EMPOLI. Un sogno realizzato dopo anni di duro lavoro e di intenso studio, questo è “Estro bottega d’arte” di Anna D’Urso in Via Ponzano 12 a Empoli. Una bottega che rappresenta la passione di una donna che ha messo la propria vita a disposizione del mondo della moda.
D’Urso è nata a Brindisi nel 1965 e dopo appena 5 anni si è trasferita con la famiglia a Firenze. Fin da piccola esprimeva il suo interessamento verso quello che il mondo della moda rappresentava. All’età di 14 anni ha iniziato un corso di taglio e cucito, aiutata dalla propria mamma, figura fondamentale nella realizzazione del suo sogno d’infanzia. Il suo approccio nel mondo del lavoro è avvenuto in età prematura, ma subito in aziende famose del territorio fiorentino, al tempo specializzate nella produzione di impermeabili. Nonostante il tanto tempo che il lavoro gli portava via, ha continuato il suo percorso di studi così da poter un giorno aprire quella che è oggi la sua bottega. In gran numero sono le sfilate a cui ha partecipato come stilista, finché nel 2009 ha accettato di lavorare come insegnante di sartoria e creatività, dando sfogo a quello che è sempre stato il suo primario obiettivo: trasmettere la sua passione ed esperienza alle generazioni che verranno.
Nella capitale toscana ha lavorato per grandi nomi come Paola Checchi, Emilio Pucci, Manifatture Digitali Cinema e anche dal rinomato marchio Gucci. La sua creatività non si esprime solamente attraverso l’ideazione di vestiti per sfilate ma anche per opere teatrali, quali l’Antigone, famosa tragedia di Sofocle. Ha partecipato a sfilate importanti tra cui spicca l’evento a Roma dedicato a Maria Callas “La divina”. Sino a Luglio la sua sede operativa si trovava al Cowo, sempre a Empoli, dove collaborava con la fotografa Eleonora Chiarugi, la quale attraverso le sue foto sponsorizzava i suoi abiti e quelli delle sue piccole amate allieve.
Ora ha uno spazio tutto suo, a compimento di un sogno portato avanti per tanto tempo. Nella sua bottega sono già partiti corsi di taglio e cucito e le allieve arrivano ogni giorno in gran numero, così da poter imparare un’arte che, al contrario di quanto dice il proverbio, non verrà mai messa da parte. Dopo la tanto attesa apertura, D’Urso ha instaurato una collaborazione con l’Accademia Santini e anche con diversi studi di psicoanalisi, in quanto questa tipologia di arte sia considerata terapeutica da molti di essi. «Da poco ho finalmente aperto la mia bottega d’arte, il sogno che tenevo nel cassetto fin dall’infanzia – afferma – è certamente una grande soddisfazione vedere un flusso così ampio di allieve che viene qua per imparare l’arte per cui ho messo a disposizione la mia intera vita». conclude la proprietaria.
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