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Torna nelle frazioni la Festa dell’Unità: «Noi vicini alla gente»
CASTELFIORENTINO. Dopo il grande successo della Festa de l’Unità di Castelfiorentino, rimasta ferma per due anni a causa dello stop imposto dall’emergenza sanitaria da Covid-19, torna anche la tradizionale Festa de l’Unità di Castelnuovo d’Elsa.
Quattro giorni di iniziative e dibattiti in vista delle elezioni politiche del prossimo 25 settembre.
Un ricco programma, che vede anche numerose iniziative culturali e musicali, oltre al tradizionale ristorante guidato dagli storici volontari.
La festa, che si terrà nell’area antistante il Circolo Arci, si aprirà domani alle 21.30 con ospite Caterina Biti, candidata al collegio plurinominale del Senato, che affronterà una discussione tematica sul programma elettorale del Partito democratico. Venerdì, alle 19, Francesca Giannì, segreteria del Pd castellano incontrerà i giovani alla prima esperienza di voto per sensibilizzare sull’importanza di recarsi alle urne e, alle 21.30, torna il tradizionale incontro con la giunta comunale, per affrontare le tematiche calde della frazione. Sabato 3 e domenica 4 settembre serate dedicate invece all’intrattenimento musicale, immancabile aspetto artistico della festa castelnovina.
Dal venerdì alla domenica, aperto il ristorante guidato dagli storici volontari, per poter gustare le prelibatezze preparate dal comitato festaiolo.
«Siamo molto contenti come segreteria del Pd Castellano – sottolinea Francesca Giannì – di poter aprire ancora una volta i “cancelli” della festa di Castelnuovo», che sarà caratterizzata da dibattiti su temi specifici, in particolare quelli che toccano più da vicino famiglie e imprese (a partire dal caro energia), e dalle proposte che il Partito democratico porterà alla prossime elezioni, iniziative culturali e la cucina tradizionale della festa.
«Questa – specifica la segretaria Giannì – sarà soprattutto l’occasione per incontrare non solo la frazione, ma per confrontarci con tutti in vista delle elezioni politiche del prossimo 25 settembre. Crediamo molto in questi incontri, soprattutto per affrontare i temi più a cuore delle piccole comunità e dei più deboli: tra questi, soprattutto, la sicurezza, la non autosufficienza e il caro energia. Temi che riteniamo identitari poiché incidono sulla qualità della vita della nostra gente».
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