Al Settembre Limitese via al Palio con la Montata
CAPRAIA E LIMITE. Il Palio con la Montata di Limite sull’Arno è una manifestazione di storiche origini per il paese famoso per le sue imbarcazioni grazie alla società Canottieri che ancora oggi forma molti ragazzi con la sua scuola. Il Palio della Montata si è svolto fino agli anni ’60-’70 per poi essere ripreso nel 1997 e si tiene durante il Settembre Limitese ogni secondo lunedì del mese. Quest’anno compie 26 anni e si svolgerà il 12 settembre sulle rive dell’Arno. I quattro rioni del paese in gara sono: Castellina, La punta, Di sopra, Di sotto; quest’ultimo è stato il vincitore del 2021. « I quattro rioni di Limite si sfidano sulle rive del fiume Arno – spiega Luca Cecchi, segretario della società Canottieri Limite – I rioni si sfidano sulle imbarcazioni chiamate “gozzi” che sono a sedile fisso. Si tratta di imbarcazioni che arrivano a pesare anche una tonnellata. Prevedono a bordo un timoniere, otto rematori ed un montatore, colui che esegue la montata. Sulle rive dell’Arno sarà sistemata una corda che va dalla sponda empolese, nella frazione di Tinaia, fino alla sponda di Limite; da questa corda saranno sistemate due funi che scendono verso l’Arno dove sarà messa una bandierina. I due rioni della prima batteria in gara dovranno fare due giri con le imbarcazioni, si rincorrono in acqua ed il primo montatore che arriva al canapo stacca per primo la bandierina e si aggiudica la gara. La risalita verso la bandierina è di circa cinque metri. Questa è la parte più avvincente del Palio – continua Cecchi –. Sono previste due batterie, il vincitore della prima va in finale con il vincitore della seconda batteria, mentre i secondi si contendono il terzo posto. Le batterie saranno sorteggiate durante la cena dei rioni il 4 settembre in Piazza Fucini».
Le imbarcazioni utilizzate al Palio della Montata sono barche recuperate dal Palio di San Ranieri di Pisa. Negli anni ’90, la Canottieri di Limite ha ristrutturato le imbarcazioni pisane e ha ridato vita al Palio storico di Limite. «Quando è stato deciso di rifare il Palio – spiega Cecchi – è stato aggiunto un rione ai vecchi tre: Castellina. Si tratta di tutta la zona nuova che in passato non esisteva, vi erano solo campi ed oggi si è popolato. Inizialmente le batterie dei rioni si sfidavano 2 a 2, ma negli ultimi 4 anni è cambiato per un problema di profondità delle acque dell'Arno e della corrente che poteva portare vantaggio ad una delle due imbarcazioni. Le nostre imbarcazioni – continua Cecchi – sono più vecchie di quelle utilizzate oggi al Palio di San Ranieri a Pisa: loro usano imbarcazioni molto più leggere e più facili da spostare. La Canottieri riesce a mantenerle nel tempo risistemandole ogni anno. Lo scorso anno, il Palio non è stato fatto con la presenza del pubblico sulle rive dell’Arno a causa del Covid: erano presenti due grandi video in piazza ed nella sede della Canottieri da dove il pubblico poteva seguire la gara. Quest’anno – conclude Cecchi –, si torna ad avere il pubblico sulle rive e quindi sarà più emozionante anche per i rioni».
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
