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Vendemmia al via tra sette giorni: «Vino al top, ma resa giù del 20%»

Vendemmia al via tra sette giorni: «Vino al top, ma resa giù del 20%»

Gli acini hanno potuto portare a termine la loro maturazione presentandosi in buona salute al grande appuntamento autunnale. L’appello dei produttori alla Regione: «Difenda il lavoro dei contadini»

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MONTESPERTOLI. Sarà una vendemmia anticipata, con un calo di resa del raccolto ma con una qualità del prodotto ottima. È questo, in estrema sintesi, ciò che ci si aspetta dai vigneti del nostro territorio già carichi di grappoli pronti per essere raccolti.

Se fino a metà agosto la stagione straordinariamente siccitosa faceva presagire un raccolto avaro, le piogge temporalesche di Ferragosto sono riuscite a placare la grande sete dei terreni arsi sotto il sole. Gli acini hanno potuto portare a termine la loro maturazione presentandosi in buona salute al grande appuntamento autunnale.

L’ottimismo dei viticoltori, però, è stato in parte frenato dalla grandine caduta nei giorni scorsi in alcune zone, con danni in via di quantificazione. A riassumere l’andamento climatico delle ultime settimane sono il presidente dell’Associazione produttori Colline Toscane, Diego Tomasulo, titolare dell’azienda agricola Il Sole di Nebbiano a Montespertoli, e l’imprenditore agricolo e socio dell’Associazione, Carlo Guiducci, del Podere Guiducci sempre di Montespertoli.

«Ormai non è una novità – dice Tomasulo - anche il 2022 è stato un anno molto complesso e difficile da gestire per tutta l'agricoltura a causa di questi cambiamenti climatici estremi, che mettono sempre più a rischio le nostre vaste produzioni alimentari senza esclusione per le aziende vitivinicole. Le alte temperature estive e l’assenza di precipitazioni, pur limitando al momento l’insorgenza di malattie fungine, hanno prodotto un calo ponderale di raccolto, ulteriormente decimato dalle grandinate e dalle tempeste degli ultimi giorni».

Va avanti il presidente dell’associazione: «C'è però da dire che dove è piovuto nel periodo del Ferragosto senza fare danni, ha permesso all'uva di prendere nutrimento e far ingrossare gli acini, permettendo di arrivare a maturazione nel periodo giusto. Il calo della produzione è inoltre dovuto ai vari predatori».

Da Tomasulo un appello alle istituzioni per difendere questo settore: «Tutto quello che arriva sulle tavole proviene dalla terra – afferma - pertanto ricordo alla Regione Toscana che bisogna difenderla questa terra, e bisogna difendere anche le mani che la lavorano se vogliamo continuare a mangiare eccellenze in modo sano e meravigliarsi ancora nel tempo per i paesaggi modellati dai grandi architetti contadini».

Aggiunge l’imprenditore agricolo Carlo Guiducci: «La bontà del raccolto si deciderà ora, in questi ultimi giorni che precedono la vendemmia. Dopo la tanto attesa pioggia delle scorse settimane, la condizione migliore per gli acini è l’assenza di ulteriore pioggia, al massimo vanno bene precipitazioni sporadiche, per evitare che i chicchi marciscano». «Stimiamo una perdita di circa il 20%, anche se qualcosa è stato recuperato con le ultime piogge - evidenzia - l’uva nei campi è bella, matura e inizieremo a coglierla nella prima settimana di settembre per andare avanti fino a metà ottobre».

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di Redazione web