Sicurezza
Ai Cappuccini e a Martignana l’accoglienza dei senza tetto
Comune, Misericordia e Curia hanno ottenuto 1 milione di euro con il Pnrr: ci saranno quattro appartamenti per le situazioni di emergenza
EMPOLI. Due progetti sociali di ampio respiro, che si rivolgono alle persone in condizioni di estrema povertà o senza una dimora, con l’obiettivo di aiutarle nella ricerca di una propria autonomia di vita, dando loro un'abitazione - “Housing first” - ma anche migliorando i servizi di accoglienza previsti in loro favore - “Stazioni di posta”.
La Società della Salute Empolese Valdarno Valdelsa, secondo quanto previsto nella missione 5 del Piano nazionale di ripresa e resilienza, ha infatti presentato due progetti, uno per la ristrutturazione e la gestione di appartamenti da dedicare alle persone senza fissa dimora, che prende il nome di 'Housing first’ (letteralmente "prima la casa") e l'altro per la realizzazione di "Stazione di Posta", ovvero punti unitari di accoglienza, accesso, presa in carico e fornitura di servizi per le persone che si trovano o rischiano di trovarsi in condizioni di grave deprivazione.
Il Comune di Empoli ha messo a disposizione per il primo progetto l’immobile dell’ex scuola di Martignana, in via Val d’Orme Nuova, tra via delle Coltelline e via della Chiesa di Martignana, perché sia ristrutturata e riqualificata per essere adibita a 4 appartamenti per le persone senza tetto. La stima del costo dei lavori è di 450 mila euro e sarebbe interamente finanziata dal Pnrr.
Non si è inoltre fatto attendere il contributo delle associazioni di volontariato, in particolare della Misericordia di Empoli, e della Curia, per il progetto delle "Stazioni di Posta", mettendo a disposizione la struttura dell'ex convento dei Cappuccini a Empoli, al fine di dare vita ad un centro dove concentrare e ampliare tutti i servizi oggi previsti per le persone senza fissa dimora. In caso di accoglimento del progetto, la Sds parteciperebbe alla ristrutturazione dell'immobile con i fondi del Pnrr per un totale di 500 mila euro.
Entrambi i progetti sono all'esame di commissioni istituite dal ministero del Welfare: il finanziamento è già accordato, si tratta di sapere se vi saranno richieste di modifica o rimodulazione per meglio aderire agli obiettivi del Pnrr.
Come sottolinea l’assessora al sociale di Empoli Valentina Torrini, «non dobbiamo dimenticare ciò che ci ha insegnato la pandemia ovvero che siamo tutti profondamente legati e che nessuno si salva da solo. Rispondere ai bisogni delle persone più fragili aiuta quindi anche a rispondere ai nostri bisogni, alle necessità di una comunità che cambia e che, per resistere ai nuovi e diversi fenomeni che ogni giorno si presentano, ha bisogno sempre di più di rafforzare la propria solidarietà di vicinato, di tendere una mano a chi vive intorno a noi».
La comunità di Empoli da molti anni è impegnata, insieme alle associazioni di volontariato, nei servizi a favore delle persone che si trovano in povertà estrema, offrendo con il centro Emmaus, gestito dalla Misericordia, un servizio di accoglienza per la notte e di prima colazione, nei locali di via Puccini. Oltre a questo, nei locali di via XI Febbraio, sono collocati anche una mensa popolare, servizi igienici e di distribuzione di vestiario. Inoltre, nel dicembre 2016 è nato il primo centro di emergenza freddo, che offre per i mesi invernali ulteriori posti di accoglienza notturna per le persone senza fissa dimora, il primo anno nei locali della Caritas e dal 2017 nella struttura di Casenuove, di proprietà del Comune che sostiene i costi delle utenze e della manutenzione. Struttura che, insieme alla Casa Albergo, dal 2021 è rimasta aperta 24 ore su 24 per offrire un riparo dal freddo durante l'intero arco della giornata, ma anche a causa del riacutizzarsi dell'emergenza Covid.
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