Sicurezza
«Una targa per Garibaldi»: l’appello di uno storico per l’intitolazione a Certaldo
Saverio Bardi torna alla carica per ricordare l’eroe dei due mondi che il 27 agosto 1849 soggiornò a Certaldo braccato dagli austriaci
CERTALDO. Una targa per ricordare il passaggio della breve sosta che a Certaldo fece l'eroe dei due mondi, Giuseppe Garibaldi, nella omonima via al numero 66. Torna alla carica un vero e proprio amante del paese e della storia di Certaldo, Saverio Bardi, 86enne, che ha scritto una nuova lettera all'amministrazione comunale per ribadire una sua ferma volontà: porre una targa per omaggiare la figura di Garibaldi e per questo è disposto a farlo anche a sue spese, avendo l'autorizzazione di tutti i condomini.
Bardi ha una collezione infinita di libri e foto che ricordano Certaldo, lui che a questo paese è molto legato. Nel 2019 Annita Garibaldi Jalett, nipote in linea diretta dell'eroe dei due mondi, ha visitato Villa Giannini, che si trova a Petrazzi, nel comune di Castelfiorentino. Qui nella notte tra il 7 e l'8 agosto del 1867 si fermò Garibaldi. Proprio in occasione di questa visita Bardi ha deciso di accelerare e riprendere nuovamente il tema del passaggio di Garibaldi a Certaldo, chiedendo con forza un impegno concreto. Ora una nuova lettera si trova sul tavolo dell'amministrazione comunale di Certaldo, indirizzata a tutta la giunta e al sindaco Giacomo Cucini.
Bardi ha un sogno: vedere questa targa prima possibile, lui che ricorda nella lettera inviata all'amministrazione comunale i suoi 86 anni non come un punto di arrivo ma un momento per battere su una questione a lui molto cara. Nella sua nuova lettera Saverio Bardi fa riferimento a un libro, scritto dal professore Costantino Antichi, dove è evidenziato il passaggio in Valdelsa di Garibaldi anche nel 1849: “A Poggibonsi il 27 agosto 1849, braccato dagli austriaci giungeva Garibaldi, in compagnia del Capitano Leggero, su di una carrozza. Il tragitto che lui fece fu: partenza da Prato, dopo passò da Empoli, poi per la Valdelsa fino a Poggibonsi”. Da questo punto Saverio Bardi ha basato il suo impegno: «La piccola epigrafe servirà sia per gli attuali abitanti di Certaldo, sia come notizia per il futuro, notizie storiche riguardanti fatti minuti, sottraendole così all’oblio. Certaldo ha accolto Garibaldi il 27 agosto 1849, nella casa che allora si trovava sulla via maestra che attraversava l’abitato: oggi borgo Garibaldi, alla base della via allora importante che scende dal nostro paese alto (costa degli Alberti) e dinanzi alla unica chiesa operante in quell’epoca nel paese basso. Quella sosta (27 agosto 1849) avvenne di sera e quindi Garibaldi sostò e dormì al primo piano di quella casa (ora col numero civico 66) fino alla mattina successiva, partendo di buon’ora verso Poggibonsi».
«Noi, attuali certaldesi - prosegue lo storico - dobbiamo avere un pensiero sincero e riverente verso i nostri antenati che nell’anno 1900 cambiarono, come da delibera del consiglio comunale di Certaldo del 27 dicembre 1900, il nome della strada centrale: da via Vittoria a Borgo Garibaldi».
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