Il Tirreno

Empoli

La ripresa

Diluvio di Ferragosto a Stabbia, chiesto lo stato di emergenza

Luca Signorini
Il campo incolto nel centro urbano di Stabbia invaso dall’acqua
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Il campo incolto nel centro urbano di Stabbia invaso dall’acqua

Empoli: interventi urgenti in alcune scuole dove è entrata acqua

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CERRETO GUIDI. I danni ingenti soprattutto al patrimonio privato - case, aziende e magazzini artigianali - spingono la sindaca di Cerreto Guidi, Simona Rossetti, con il tramite dell’Unione dei Comuni dell’Empolese Valdelsa, a chiedere alla Regione Toscana la proclamazione dello stato di emergenza per la frazione di Stabbia (circa 3mila residenti) colpita più del resto del territorio dall’eccezionale nubifragio nella serata di Ferragosto, quando in un’ora sono caduti dal cielo 100 litri d’acqua per ogni metro quadrato, in totale 63 millemetri di pioggia in due ore e mezzo, più del doppio di quanto piove in un mese (la media stagionale di luglio sono 25 mm in un mese). Lo stato di emergenza, se concesso, consentirebbe di accedere a un fondo straordinario di ristori per chi si è trovato la proprietà invasa da pioggia e detriti.

«Di fronte all’eccezionalità dell’evento non c’è manutenzione che tenga, i fossi, i rii e le condotte non riescono a sopportare carichi simili - spiega la sindaca - dobbiamo capire che di fronte a simili avvenimenti la regolare manutenzione non basta più, c’è da fare un grosso lavoro di informazione e mettere intorno al tavolo tutti i soggetti competenti, dal Comune ad Acque, dall’Autorità di ambito al Consorzio di bonifica».

Va avanti: «Purtroppo Stabbia è sempre la zona più colpita, ricordo anche la tempesta di vento di qualche anno fa. Sia la pioggia che il vento è come se prendessero maggiore forza dal vicino Padule di Fucecchio, e si scaricassero sul centro urbano. L’altra sera dopo mezz’ora abbiamo capito che non era un’acqua “normale” e ci siamo attivati subito: il Vincio e il Vinciarello che attraversano l’abitato erano al limite, via Francesca Nord, le sue traverse e la zona industriale erano allagate, per non parlare di magazzini, scantinati e garage delle civili abitazioni, poi alcuni smottamenti nelle strade vicinali e periferiche». «Io devo ringraziare le decine di volontari di Protezione civile intervenuti e il Comune di Vinci, che ha messo a disposizione il proprio personale e ci ha fornito una delle oltre 7 idrovore utilizzate per il pompaggio dell’acqua».

Intanto Alia per tre giorni (fino a domani) ha organizzato a Stabbia «un servizio straordinario di recupero dei materiali ingombranti e suppellettili alluvionati per gli utenti che risiedono nelle zone maggiormente colpite dal nubifragio». Comunica la società che gestisce la raccolta rifiuti: «Per usufruire del servizio di ritiro è sufficiente esporre sulla pubblica via, all’altezza del proprio numero civico, sia materiali ingombranti che non (sacchi contenenti minutaglia alluvionata) applicando il cartello materiale alluvionato». Sono 18 le strade interessate: Via Francesca Nord, via Irme Nagy, via Frullani, via I° Maggio, via Di Vittorio, via Sakharov, via Mazzini, via Gramsci, via Bercigli, piazza G. Rossa, via del Serraglio, via Pian del Casone, via del Ponte, via delle Lazzerette, via della Ruga, via dell’Acquerata, via della Repubblica e via della Costituzione. «Gli utenti residenti in altre strade che devono smaltire materiale alluvionato potranno prenotare il ritiro al call center, ai numeri 800888333 o 199105105 oppure 0571-1969333».

Spostandoci a Empoli: situazione meno grave ma comunque seria. «A distanza di 24 ore dalle precipitazioni intense e anomale il peggio sembra essere passato - scrive la sindaca Brenda Barnini - sempre più difficile gestire il territorio in queste condizioni. Ringrazio nuovamente tutti i volontari che si sono prodigati come sempre per il bene degli altri, ringrazio i cittadini che si sono dati da fare per dare una mano anche oltre il proprio uscio di casa. Stiamo facendo il conto dei danni provocati negli edifici pubblici (come la piscina comunale che è rimasta chiusa, ndr) e dovremo fare interventi in urgenza sulle scuole per farle trovare pronte per la riapertura».

Dopo il nubifragio è intervenuto Andrea Poggianti, di Fratelli d’Italia: «Siamo stati tra Cortenuova, Pontorme e Avane: c’è l’incapacità delle fogne di ricevere l’acqua per carenza di manutenzione ordinaria, come anche la difficoltà riscontrata nell’apertura della cateratta di Avane. Dobbiamo dare atto che manchi una seria programmazione di lavori per l’adeguamento della rete idraulica ma soprattutto monitoraggio e pulizia del sistema fognario. Chiediamo l’esenzione Tari per il conferimento dell’inorganico di questa settimana e che anche a Empoli Alia si attivi per il recupero del materiale alluvionato».


 

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