Il dolore
Certaldo, chiude la variante alla 429: verifiche sulla sicurezza
Il provvedimento scatta da martedì e non c’è una data per la riapertura. Sotto la lente i giunti da sostituire su 5 chilometri di strada inaugurati dieci anni fa
CERALDO. Chiude martedì la variante della 429 di Certaldo, e chiude a tempo indefinito. Saranno realizzati ulteriori studi sui giunti, già oggetto di sostituzioni e analisi, che stanno seriamente preoccupando la Città Metropolitana di Firenze. In una precedente relazione emerse la necessità di procedere alla sostituzione di 10 su 17 giunti totali, lastre metalliche collegano i vari tratti di asfalto, per una spesa intorno ai 300 mila euro.
Adesso una improvvisa chiusura, senza una data di riapertura che mette sul piatto il conto alle istituzioni pubbliche: una strada non sicura e dove ad avere subito problemi saranno i mezzi pesanti che adesso dalla Fi-Pi-Li per collegarsi alla Firenze-Siena dovranno trovare una alternativa, riproponendo puntualmente un problema che si trascina da anni senza una chiara e praticabile soluzione.
La variante della 429 di Certaldo è stata inaugurata il 1° giugno di 10 anni fa. Era il 2012 e a Certaldo arrivarono i vertici di Anas per un tratto di strada di 5 chilometri e 3 gallerie. Una strada costata 67 milioni di euro e con una serie di opere secondarie si estende per 9,5 chilometri. Fra fine 2021 e inizio 2022 questa strada è stata ripetutamente al centro dell'attenzione a seguito di chiusure improvvise, come quelle necessarie per intervenire sui giunti deteriorati oppure per rimuovere mezzi pesanti che si erano intraversati. Una strada fondamentale per il tessuto produttivo della Toscana centrale, non solo a livello di area fra la Valdelsa senese ed empolese.
La decisione della chiusura avrà sin da subito effetti significativi sul traffico di Certaldo, Badia a Cerreto e Badia a Elmi, frazioni rispettivamente di Gambassi Terme e San Gimignano. Una vicenda che è arrivata anche sul tavolo della Città Metropolitana di Firenze, ente nel quale il sindaco di Certaldo, Giacomo Cucini, riveste il ruolo di delegato alla viabilità. Una commissione speciale vide la partecipazione di Riccardo Mauri e Francesco Ciampoli, dirigenti alla viabilità dei Metrocittà. Venne presentata una relazione, effettuata nel luglio 2021, ma presentata solo nei primi mesi del 2022, dove furono messe in evidenza criticità, raccolte da Paolo Gandola di Forza Italia.
Per molti giunti, oltre alla sostituzione, un altro aspetto, quello di procedere alla reinstallazione anche riutilizzando i moduli esistenti. Un aspetto che non esclude la possibilità di una installazione non idonea e quindi potenzialmente dannosa per la stesso ciclo vita del giunto. Una delle aziende che ha fornito una parte dei giunti tra l'altro aveva consegnato in passato chiare indicazioni per montare correttamente tali elementi. Adesso la comunicazione improvvisa del sindaco di Certaldo, con il suo annuncio, pone ulteriormente e definitivamente l'accento sulla questione dei giunti da sostituire e su quali intervenire per una manutenzione straordinaria. Si ipotizza che possa trattarsi dell'elevato traffico dei mezzi pesanti ma proprio durante la commissione provinciale gli ingegneri misero in evidenza un problema nato proprio in fase progettuale: «Quando questa strada fu progettata prevedeva una mole di traffico che è stata sottostimata rispetto all'attuale che adesso si è consolidata. I primi elementi ad usurarsi in una strada del genere sono proprio i i giunti stradali».
Tanto traffico, strada non predisposta e giunti che non hanno retto a questo transito per cause tutte da accertare concretamente. A metà gennaio 2022 si intervenne su un giunto con la completa sostituzione. Il costo fu di 30mila euro. Tra l'altro i giunti presenti in questo tratto di strada presentano vari fornitori e alcuni di essi non sono mai stati contattati ai tempi della prima relazione effettuata. Adesso quindi una nuova relazione, ulteriori spese, con il punto interrogativo sui tempi di chiusura che, ad oggi, non hanno una conclusione certa. Un intervento non più rinviabile: «Questo consentirebbe di non avere ulteriori periodi di chiusura dovuti a possibili rotture improvvise o a sostituzioni cadenzate», ha detto Cucini. l
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