Il Tirreno

Empoli

Prima pietra al cantiere del Polo della Salute a Montespertoli


	Il rendering del Polo della salute di Montespertoli
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Il rendering del Polo della salute di Montespertoli

Opera da 4 milioni di euro finanziata da Comune e Asl Toscana Centro

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Montespertoli Prima pietra ieri del nuovo Polo della salute di Montespertoli, in via Suor Nicolina Anselmi, composto da un edificio ospitante il nuovo modello di Casa di comunità di tipo hub dell’Asl Toscana Centro (650 metri quadrati di superficie) e da un edificio che ospita il servizio di emergenza e ambulatoriale del terzo settore (con la sede della Pubblica Assistenza Croce d'Oro), in grado di rafforzare il presidio socio-sanitario sul territorio in linea con l’obiettivo del Piano nazionale di ripresa e resilienza di costruire una rete di medicina territoriale capillare, anche alla luce dell’esperienza maturata a seguito della lotta alla pandemia. L’intervento, infatti, è in parte finanziato da risorse provenienti dalle linee di finanziamento del Pnrr.

In particolare, nella Casa di comunità ci saranno presenza medica h 24 sette giorni su sette, infermiere 12 ore al giorno sette giorni su sette, servizi diagnostici primari, punto prelievi, medici di famiglia, assistente sociale. L’edificio del servizio di emergenza, invece, ospiterà ambulatori, la cappella mortuaria, una sala convegni per la formazione e altre sale polivalenti, uno spazio per la palestra, la sala del medico, uffici, camere, bar, cucina e sala mensa, sala aggregazione, adeguati garage, magazzino e terrazza panoramica sulla vallata. L’opera ha un costo complessivo di 4 milioni di euro, frutto della partnership tra Comune di Montespertoli e Asl Centro, che partecipano rispettivamente per il 58% e il 42% alle spese per la realizzazione della struttura.

«L'intervento prevede la realizzazione di due fabbricati destinati a Casa di comunità (di proprietà dell'Asl) e a sede operativa del servizio di trasporto sanitario e del servizio territoriale d'emergenza (di proprietà del Comune) - ha spiega Luca Tani, direttore area manutenzione e investimenti Empoli per l’Asl Centro - la Casa di comunità che sarà realizzata andrà a sostituire quella già esistente in viale Matteotti. Il nuovo fabbricato sarà su due livelli per una superficie complessiva di 650 metri quadri e sarà dotato di un parcheggio esclusivo di 300 mq. Al piano terra sono previsti gli ambulatori destinati ai medici di medicina generale, sale di attesa, ufficio amministrativo e ufficio assistente sociale. Al piano seminterrato sono previsti l'ambulatorio infermieristico, l'ambulatorio pediatrico, l'ambulatorio ginecologico, ambulatorio specialistico e sale di attesa». Ha aggiunto Emanuele Gori, direttore sanitario dell’Asl Centro: «L'iniziativa di stamani (ieri, ndr) segna un primo passo verso l'avvio dei lavori per la realizzazione della nuova Casa della Salute/Casa di comunità, un investimento importante per la nostra azienda sanitaria che offrirà nuovi servizi territoriali, con ambulatori specialistici, destinati a dare risposte ai bisogni assistenziali dei cittadini residenti nel comune e nei territori limitrofi».

Così il sindaco Alessio Mugnaini: «È un momento molto importante per tutta la popolazione di Montespertoli perché dopo tanta attesa inizia un cantiere strategico per lo sviluppo dei servizi sanitari e di emergenza. Abbiamo lavorato molto in questi ultimi tre anni insieme all’Asl per siglare un nuovo accordo e arrivare all’inizio dei lavori. Adesso non resta che procedere spediti con i lavori per avere presto il nostro Polo della salute».

È intervenuto anche Alessio Spinelli, presidente della Società della Salute del circondario: «“ìUn nuovo modello di servizi sanitari, più vicini ai cittadini è quello che la recente esperienza della pandemia da Covid ha mostrato essere sempre più necessario. Occorre superare in fretta l'idea della concentrazione dei servizi in grandi poli cittadini, le cure e la presa in carico dei bisogni delle persone devono tornare sul territorio, pur mantenendo in vita l'esperienza positiva dei centri di specializzazione e di eccellenza creati negli ospedali più piccoli». Ha proseguito: «Avviare un cantiere per un’opera pubblica così importante non è da considerare come un fatto scontato per più motivi: dalla burocrazia a cui dobbiamo sottostare alla difficoltà nel reperire finanziamenti passando anche per questo aumento dei prezzi incontrollato che si è verificato nell'ultimo anno». «Grazie ai fondel Pnrr e ad altre fonti di finanziamento – ha concluso Spinelli - in tutti i comuni avremo strutture sanitarie intermedie, di prossimità che potranno rispondere in maniera più efficace ai bisogni dei cittadini». 

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