Il Tirreno

Empoli

Leonardo e il vino: spazio mostre e degustazioni nel nome del Genio

David Meccoli
Una foto dello spazio espositivo inaugurato ieri in via Montalbano a Vinci dalla società vitivinicola Leonardo Da Vinci Spa
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Una foto dello spazio espositivo inaugurato ieri in via Montalbano a Vinci dalla società vitivinicola Leonardo Da Vinci Spa

Vinci, inaugurata un’area espositiva delle Cantine Leonardo e gruppo Caviro. «Raccontiamo un altro talento meno noto del nostro illustre concittadino»

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VINCI. Nel cuore della città un nuovo spazio espositivo e un’area degustazione dedicati a Leonardo, che fu scienziato, inventore, ingegnere e pittore, ma anche viticoltore, enologo, antesignano agronomo e degustatore (tanto da definire il vino «divino licore dell’uva»). E con la mostra interattiva “Leonardo: il dono della vigna” si presentano le mille sfaccettature del Genio.

Leonardo da Vinci Spa, società partecipata da Cantine Leonardo da Vinci e Caviro Sca, ha inaugurato ieri, con il patrocinio del Comune e la collaborazione di Giunti editore (casa editrice da anni impegnata in un progetto di riproduzione dei codici leonardiani), lo spazio espositivo “Leonardo Wine Genius”, che ospita la mostra permanente “Leonardo: il dono della vigna”: un viaggio nel tempo alla scoperta dell’amore del maestro per la botanica e l’enologia, del suo profondo legame con la terra, dagli studi agronomici alle più sofisticate intuizioni scientifiche e ingegneristiche.

Lo spazio, aperto tutti i giorni in via Montalbano 2 e visitabile gratuitamente, ospiterà anche un’area di degustazione vini e andrà ad arricchire l’offerta culturale del territorio. «Si tratta – dice il sindaco di Vinci Giuseppe Torchia – di un innovativo punto di riferimento per i tanti turisti che, ogni giorno, visitano la nostra città e che racconta un altro talento - meno noto - del nostro geniale concittadino. Vinci ha sempre messo al centro i diversi aspetti della poliedrica attività di Leonardo, ma mai si era concentrata sul suo rapporto con il vino. Ora si potranno aprire nuovi campi di ricerca scientifica legando il Genio a un territorio da sempre vocato alla coltivazione della vite. L’operazione rappresenta altresì un nuovo tassello del progetto che va a riqualificare via Montalbano ed è un importante esempio di collaborazione tra istituzioni pubbliche e realtà private».

Il metodo suggerito da Leonardo per produrre il vino alla sua morte venne dimenticato. Dopo cinque secoli, Leonardo da Vinci Spa si è impegnata nella riscoperta, recupero e prosieguo di tutta la ricerca scientifica avviata da Leonardo in enologia, al fine di dare vita alla versione moderna e aggiornata del suo metodo enologico. «I nostri vini – dice Simon Pietro Felice, ad di Leonardo da Vinci SpA e direttore generale del gruppo Caviro – sono esportati in 42 Paesi e il Chianti da Vinci è leader di mercato negli Stati Uniti. Leonardo da ragazzino fu affidato ai nonni, che vivevano in campagna e qui si legò fortemente all’agricoltura, studiando in maniera meticolosa la trasformazione dell’uva in vino. Nei suoi scritti parla di fertilizzazione naturale dei terreni, di utilità del freddo, della protezione dall’ossigeno. Indicazioni che seguiamo e che facciamo evolvere ancora oggi, dopo 500 anni». «Questo spazio, che sorge dove è nata la passione del Genio per il vino e l’agricoltura, è motivo per noi di grande orgoglio e racconta ai turisti in visita alle terre leonardiane un aspetto interessante e inedito del grande Genio toscano», conclude Felice. l


 

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