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Empoli, erba alta e asfalto sconnesso alla rotatoria: «Sembra l’Amazzonia, è troppo pericoloso»

Siamo sulla strada statale 67, la tosco romagnola, a metà tra i comuni di Empoli e Montelupo


19 giugno 2022 Lorenzo Carducci


EMPOLI. Una rotonda di tutti e di nessuno, in cui l’erba troppo alta ostacola la visuale e aumenta i pericoli, l’asfalto presenta tratti di sconnessione e il guard rail di legno è rotto in alcuni punti. Non proprio il massimo.

Siamo sulla strada statale 67, la tosco romagnola, a metà tra i comuni di Empoli e Montelupo, in corrispondenza dello svincolo Empoli Est della Firenze-Pisa-Livorno a cui la rotatoria è appunto collegata. Ancora più nello specifico, tra Burger King e la Sammontana. Un punto da cui passano quotidianamente densi flussi di traffico, per chi deve spostarsi proprio da Empoli a Montelupo e viceversa, anche perché spesso prendere la Fi-Pi-Li diventa un atto di masochismo. Ma l’incuria non rende agevole il transito. «La situazione è scandalosa – lo sfogo di un signore che abita nelle vicinanze – canneti che nemmeno in Amazzonia, alti oltre due metri e che ostruiscono la vista dei cartelli e delle altre auto».

«Oltre all’erba alta il guardrail di legno che in un punto è anche rotto da tempo, l’asfalto sulla strada pieno di buche. Se fosse tenuta meglio gioverebbe a tutti» dice un altro automoblista. «Si rischiano incidenti» un altro ancora. Il riparto delle competenze relativo alla rotatoria in questione è assai curioso.

La strada statale 67 fa parte della rete Anas spa, che ha in carico anche la manutenzione. Dal centro della rotonda ci passa tuttavia il Riogrande e un vecchio accordo siglato in occasione di una conferenza di servizio, chiama in ballo il Consorzio di bonifica Medio Valdarno. È dunque quest’ultimo l’ente deputato alla manutenzione e allo sfalcio dell’erba, sia a ridosso del fosso centrale che verso la circonferenza. A confondere ulteriormente le idee subentrano i quattro spicchi triangolari di verde agli sbocchi della rotonda: quello che guarda la Fi-Pi-Li è di appannaggio del gestore in global service dell’arteria regionale, l’azienda Avr spa, gli altri tre invece dovrebbero essere invece di Anas. La società controllata dalla Rete Ferroviaria Italiana non ha risposto alle nostre richieste su eventuali interventi di sfalcio dei triangoli, di riasfaltatura della strada e di sistemazione delle protezioni in legno.

l Consorzio di bondifica Medio Valdarno, l’altro soggetto principalmente coinvolto, fa sapere che provvederà a breve (entro la fine di giugno) ad una prima tranche di sfalcio sul centro rotonda per poi eseguirne una seconda tra settembre e ottobre. Sicuramente una buona notizia per tutte le centinaia di automobilisti la cui visuale sarà meno ostruita. Anche se la caotica suddivisione di compiti emersa per una singola rotonda, fa riflettere su come a volte in questo paese sembra che si faccia di tutto per complicarsi la vita.

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