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Il Comune di Empoli recupera crediti, avvisi per oltre un milione

La somma più importante per le tasse scolastiche non pagate


17 giugno 2022 Marco Pagli


EMPOLI. Il Comune di Empoli stringe sul recupero dei crediti e punta a recuperare un milione e 250mila euro mancanti. In queste settimane stanno partendo i primi avvisi di accertamento. Un’operazione che durerà tutta l’estate e che dovrebbe garantire all’amministrazione di incassare una parte dei residui degli anni precedenti al 2020. In tutto questi ultimi ammontano a oltre due milioni e mezzo di euro. Il miglioramento nella riscossione coattiva delle entrate patrimoniali dell’ente è uno dei principali obiettivi fissati dal Piano esecutivo di gestione (Peg), approvato in questi giorni.

Un obiettivo che permetterebbe di incamerare risorse vitali per mantenere inalterata la pressione fiscale e liberare denaro da spendere per i servizi. Il tema dell’evasione, infatti, pesa non solo sul piano nazionale, ma anche su quello locale. Tanto da aver portato anche a ritoccare alcune norme, che permettono ai Comuni di poter operare in maniera più snella nel recupero dei crediti. Con la legge 160 del 2019, infatti, sono state introdotte una serie di modifiche alla disciplina della riscossione (dall’accorpamento degli accertamenti alle ingiunzioni e ai ruoli, da nuovi adempimenti a carico degli enti creditori a nuove modalità di esecuzione delle procedure).

La novità più rilevante, in questo senso, consiste nell’introduzione dell’avviso di accertamento esecutivo che sostituisce la vecchia cartella di pagamento o ingiunzione. L’avviso permette all’ente di notificare l’atto direttamente al debitore in caso di mancato pagamento, prima di avviare la procedura di recupero coattivo in capo all’Agenzia delle Entrate Riscossione. Così gli uffici comunali hanno predisposto gli avvisi di accertamento esecutivi relativi alle entrate patrimoniali ad oggi accertate e non ancora riscosse e di conseguenza è stato formato l’elenco dei crediti residuo per i quali avviare le procedure di recupero. Come accennato, i crediti accertati alla fine dello scorso anno e relativi agli anni precedenti al 2020 ammontano a 2 milioni e 514mila euro.

Di questi l’amministrazione punta a recuperarne circa la metà. La voce più importante riguarda la scuola: i tributi non versati al Comune superano il milione di euro. Nel complesso 1 milione e 145mila euro. Altri 580mila euro mancano all’appello per quanto riguarda il settore “Patrimonio”, che si occupa di espropriazioni, concessioni, alienazioni, valorizzazioni del patrimonio immobiliare comunale, piani per l’edilizia economica e popolare. Sui tributi comunali (Irpef, Imu, Tari, imposta di scopo e di soggiorno) l’ammanco è di 250mila euro. Mentre altri 145mila euro devono essere recuperati sul settore Sport e 133mila euro dal settore Edilizia. Minori i crediti non riscossi sugli altri servizi comunali. Alla luce di questo gli uffici di via del Papa hanno redatto gli avvisi di accertamento per centinaia di soggetti (cittadini, imprese e associazioni) che hanno un debito con l’ente locale e da alcune settimane sono partiti i recapiti. L’operazione di invio delle lettere andrà avanti fino a settembre e dovrebbe portare al recupero di 1 milione e 257mila euro. Gli avvisi di accertamento ammontano a 645mila euro tra scuola e sport, 290mila euro per patrimonio, 126mila euro per i tributi comunali, 66mila euro per l’edilizia, 47mila euro per l’infanzia, 24mila euro per l’economato, 15mila euro per contratti e appalti e appena 3mila euro per la segreteria generale.

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