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Malore in un bar, anziano soccorso da cinque studenti: «Bravi, intraprendenti e capaci»

Empoli, a lodare i ragazzi il proprietario del bar dove l’uomo ha avuto un malore improvviso: «Non mi aspettavo questa prontezza, lo hanno disteso e gli hanno alzato le gambe»


17 giugno 2022 Lorenzo Carducci


EMPOLI. Un gesto che è un piccolo grande segnale di altruismo, di educazione civica, di umanità e premura intergenerazionale. Che ha visto come protagonisti un gruppo di studenti.

Mercoledì mattina un signore anziano è andato, accompagnato dalla figlia, al bar “Sicilia in Bocca” di via dei Cappuccini ad Empoli, di cui è cliente abbastanza assiduo.

Sembrava tutto apposto quando l’uomo, forse con la complicità del caldo, si è sentito male ed è svenuto.

Accortisi praticamente in diretta della scena, i primi ad intervenire sono stati cinque studenti, quattro ragazzi e una ragazza, della vicina scuola privata Leonardo Da Vinci (che si affaccia su viale 4 novembre) .

I ragazzi hanno soccorso l’anziano, lo hanno condotto in uno spazio più ampio fuori dal dehors, per poi alzargli le gambe e aiutarlo a riprendere coscienza. Dopdiché, con gli altri intenti assieme al titolare a tenere compagnia all’uomo un po’ frastornato, la ragazza ha chiamato i soccorsi.

Niente di grave per fortuna, l’anziano è stato portato all’ospedale San Giuseppe di Empoli per dei controlli di routine senza gravi conseguenze.

Ma oltre al diretto interessato anche lo stesso barista è rimasto piacevolmente colpito dall’intraprendenza mostrata dagli adolescenti.

«Non mi aspettavo questa prontezza da dei ragazzi così giovani – dice Rosario Bozzanga, che assieme alla moglie Aurora Alba Santa D’Amore gestisce “Sicilia in Bocca” – sono stati davvero bravissimi».

« Non hanno esitato neanche un istante a soccorrere il signore e hanno pensato a tutto – va avanti il commerciante – Noi lavoriamo tanto con i giovani e sono ragazzi che ho visto spesso, adesso studiano assieme per gli esami e a volte vengono qui a fare merenda. Sono molto in gamba».

«Anche il signore l’avevo già visto diverse volte – continua il racconto Bozzanga – a quanto ho capito si sentiva poco bene tant’è vero che la figlia dopo mi ha detto che già da prima voleva portarlo al pronto soccorso per capire meglio. Poi però è venuto al bar e ad un certo punto è svenuto di colpo. La figlia si è preoccupata perché l’ha visto perdere conoscenza e gli occhi si sono persi nel vuoto. Noi a quel punto siamo subito scattati e col grande aiuto dei ragazzi il signore si è ripreso. Non era niente di grave, poi è un tipo molto simpatico e spiritoso. Non erano passati neanche dieci minuti che già scherzava coi ragazzi» chiude il barista.

Il bar gastronomia “Sicilia in bocca” è aperto dal 2020, l’anno dello scoppio della pandemia, quando la coppia di origini catanesi ha lasciato la Valdinievole (vicino a Larciano) e si è spostata ad Empoli, dove lo scorso gennaio ha inaugurato un secondo locale con lo stesso nome, in via di Piovola.

Ma è stato il locale principale, quello situato in via dei Cappuccini, che ha ospitato l’episodio. Che ci ricorda quanto siano false e ingiuste certe generalizzazioni sui giovani d’oggi.

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