Il Tirreno

Empoli

Una galleria d'arte a cielo aperto nel cuore di Montelupo

Lorenzo Carducci
Silvia Greco all'interno di Facto
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Silvia Greco all'interno di Facto

Il nuovo progetto di “Facto”, l’arte come senso di rinascita

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Montelupo Camminare nelle vie del centro storico, per imbattersi in un divano in disuso ridipinto, in un vecchio pancale sbiadito invaso da colori accesi, arredi da buttare trasformati in opere d’arte, popolari e di strada. Uno scenario quasi surreale. Di solito l’arte abita i musei e lì aspetta le persone, ma il sogno di Silvia Greco è che accada il contrario, che gli spazi comuni e quotidiani della comunità diventino gallerie a cielo aperto. Si chiama “Viaventi” ed è il nuovo progetto di Facto, la fabbrica creativa – diffusa nella centrale via XX settembre a Montelupo – a cui l’artista empolese ha dato vita prima della pandemia, tra spazi di co-lavoro, residenze per artisti, un’associazione di eventi culturali e un ristorante (affacciato sulla Pesa), che riaprirà il 25 giugno. Per portare l’arte al centro, come recita lo slogan del progetto, Facto chiama a raccolta i cittadini, cercando di coinvolgerli direttamente.
 
Fino al 9 luglio montelupini (ma anche non) potranno donare arredi in disuso da riciclare in opere d’arte e contribuire alla creazione del loro “salotto pubblico pop” lungo via XX settembre, Lungopesa Moustiers Saint Marie e Largo Manises. Entro la stessa data, artisti professionisti di ogni età e studenti di accademie di belle arti fino a 29 anni possono presentare progetti da realizzare su varie tipologie di arredi, mostre e residenze, con tanto di premi in denaro. Il curatore sarà Matteo Bidini, fondatore della Progeas family e direttore della Street Levels Gallery di Firenze. Parallelamente, la campagna di raccolta fondi punterà al reperimento di risorse aggiuntive allo sviluppo dell’iniziativa. «Per me Viaventi rappresenta il senso profondo di rinascita e ripartenza dopo due anni difficili – spiega l’ideatrice Silvia Greco – i mobili, donati dai cittadini e con la loro storia, diventano le tele su cui gli artisti possono agire e trasformare. Il concetto si fonda sulla visione di un’arte popolare e aperta in ogni senso, che colori la città e faccia da collante tra la gente. “L’arte al centro”, inteso proprio il cuore della città e della quotidianità delle persone. L’idea che una persona che ha donato il mobile di cui magari voleva disfarsi si affacci sul terrazzo e lo noti trasformato e istituito oggetto d’arte è un sogno che si avvera». 
 
«Spero sia il primo di una lunga serie di festival dedicati alla bellezza e all’arte in questo territorio – va avanti la fondatrice di Facto – il nostro proposito è la trasformazione delle vie del centro storico in un museo a cielo aperto. La visione di un borgo che attraverso persone che credono nella città si possa rinnovare colorando la vita delle persone che vi abitano ma anche quelle che vengono in visita da fuori. Sentirsi a casa in mezzo all’arte, in una dimensione pop. In questo progetto sto mettendo tutta me stessa, ma è una scommessa che sto facendo con estrema gioia». Entusiasta del progetto anche l’amministrazione comunale di Montelupo, nella persona del sindaco Paolo Masetti. «Facto è una realtà che appoggiamo da sempre e lo faremo anche per questo progetto – commenta Masetti – volto ad animare e a valorizzare il centro storico in modo innovativo, con i cittadini coinvolti attivamente nella diffusione dell’arte e della cultura. Un progetto che non vedo l’ora di vedere all’opera. Crediamo molto in Facto e in queste ventate di novità e aggregazione culturale con modalità così originali» chiude il primo cittadino.

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