empoli
cronaca

Agitazione all’Ict Logistica Salta l’incontro con l’azienda

Possibili nuovi scioperi nella ditta del gruppo Sesa di Empoli


12 giugno 2022


EMPOLI. Non c’è ancora una soluzione alle rivendicazioni avanzate dagli ottanta lavoratori della Ict Logistica di via del Pino, a Empoli, azienda che fa parte del gruppo Sesa.

Ieri doveva tenersi un incontro risolutivo con i vertici dirigenziali. Da quanto si apprende, il faccia a faccia è stato piuttosto rapido e non ha dato risposte ai lavoratori. È in sostanza saltato: le parti dovrebbero rivedersi nella giornata di martedì.

La vertenza è in pieno svolgimento: se tra due giorni le richieste dei dipendenti rimarranno ancora inascoltate, sono possibili nuovi presidi di protesta e momenti di sciopero, come quello già organizzato lunedì 30 maggio (due ore a braccia conserte in due turni distinti).

Né la proprietà di Ict Logistica né la Fiom Cgil, contattati dal Tirreno, si esprimono in merito.

Lo stato di agitazione in azienda è comunque un dato di fatto e anzi prosegue, così come il blocco degli straordinari da parte delle maestranze. Le rivendicazioni riguardano la contrattazione di secondo livello, prevista dal contratto dei metalmeccanici ma, a quanto sostengono sindacati e lavoratori, con termini e impegni non rispettati da parte dei vertici dell’impresa empolese.

Sul tavolo il premio di risultato e il welfare aziendale da 200 euro all’anno in busta paga: emolumenti che spettano ai lavoratori ma che non sarebbero mai stati pagati. E inoltre, come viene sottolineato, a far discutere c’è anche l’inquadramento di un 60% dei dipendenti, che sarebbero "sotto inquadrati" con un contratto inferiore rispetto alle mansioni che svolgono ogni giorno.

Uno sciopero era stato indetto anche lo scorso 19 maggio, poi la mobilitazione è rientrata dopo l’intervento dell’azienda che si era detta disponibile a «riaprire il tavolo di trattativa per il raggiungimento di un accordo sull’integrativo aziendale». Relazioni sindacali che si sono poi di nuovo interrotte se il 30 maggio scorso gli operai hanno deciso di attuare una ulteriore forma di mobilitazione per far sentire le proprie ragioni.

Una trattativa che evidentemente non si è mai riaperta davvero con continui incontri saltati e richieste ancora senza risposte precise. Così l’assemblea dei lavoratori, se le cose dovessero mettersi male, ha consegnato un ulteriore pacchetto di scioperi per convincere l’azienda delle ragioni dei dipendenti.

© RIPRODUZIONE RISERVATA
 

Gruppo SAE (SAPERE AUDE EDITORI) S.p.A, Viale Vittorio Alfieri n.9 - 57124 Livorno - P.I. 0195463049


I diritti delle immagini e dei testi sono riservati. È espressamente vietata la loro riproduzione con qualsiasi mezzo e l'adattamento totale o parziale.