Gioco
Ragioni economiche dietro la vendita dell’Empoli Ladies
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Le Ladies esultano dopo un golCosti raddoppiati con l’ingresso nei professionisti: il titolo è stato ceduto per 1 milione di euro al Parma
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Empoli Non è stato certo un fulmine a ciel sereno, ma ora che è arrivata anche l'ufficialità della fine dell'Empoli Ladies, la sensazione principale non può che essere la delusione per quello che sarebbe potuto essere e non sarà più. Dopo settimane di trattative, con un comunicato piuttosto secco l'Empoli ha annunciato la cessione del titolo sportivo dell'Empoli Ladies al Parma. L'Empoli Ladies chiude la sua avventura dopo quattro stagioni da protagonista nel massimo campionato italiano, due semifinali di Coppa Italia e diversi altri risultati significativi nei suoi sei anni di vita.
Una scelta che lascia l’amaro in bocca tra i tifosi. «C'è chi negli ultimi mesi e anni ha parlato di "Progetto Empoli", facendosi pubblicità sugli organi di informazione – dicono i gruppi Ladies e Blues Bischeri - se ci fosse stato, non ci saremmo ritrovati a veder sparire le Ladies dopo anni, soprattutto gli ultimi due, in cui si parlava di professionismo. Ma speriamo che la proprietà azzurra ricostituisca una prima squadra: non crediamo che all'Empoli manchino 15.000 euro per fare, per esempio, una Promozione dignitosa». Da un lato, la scelta dell'Empoli di rinunciare alle Ladies potrebbe sembrare in controtendenza rispetto anche solo agli investimenti fatti dal club sul settore femminile nelle ultime stagioni, dall'altro però era stata la stessa presidente Rebecca Corsi ad annunciare quel che sarebbe successo un anno fa. «Il professionismo come ce lo hanno proposto – affermò Corsi nel maggio 2021 – non è sostenibile in questo momento perché si raddoppieranno i costi. Senza un aiuto da parte della Divisione calcio femminile si rischia che le società siano costrette a fare sforzi enormi. Se sarà questo, io non lo appoggerò mai».
Basta fare due conti per capire come l'addio alle Ladies sia stato detto principalmente, se non esclusivamente, da motivi economici. Fino a quest'anno, una giocatrice di Serie A poteva firmare un contratto con uno stipendio massimo di 30.658 euro lordi all'anno, che potevano poi salire fino a quasi 40.000 euro con rimborsi spese e indennità di trasferta. Da settembre, una calciatrice con 19 anni di età compiuti non potrà guadagnare meno di 20.263 euro lordi a stagione, mentre chi ha più di 24 anni non potrà scendere sotto i 26.664 euro lordi all'anno. Pur senza avere cifre ufficiali in mano, è possibile pensare che il monte stipendi dell'Empoli per mantenere una rosa come quella della passata stagione sarebbe salito da 450-500mila euro fino a 800-900mila euro. Se finora i costi di un campionato si aggiravano intorno al milione di euro, alcune stime dicono che dal 2022/2023 bisognerà aggiungere un +60/80% alle spese complessive da sostenere. E considerando che i ricavi di una società tra contributi pubblici, contributi Figc e diritti televisivi non superano i 250mila euro, si fa presto a capire le ragioni dietro la scelta dell'Empoli, che con la cessione del titolo sportivo ha incassato un milione di euro.
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