Sicurezza
Protesta per il “caro centri estivi”. A Limite il costo è raddoppiato
Malcontento tra le famiglie: la retta per 15 giorni è passata da 110 a 220 euro
CAPRAIA E LIMITE. Dopo Montelupo, c’è del malcontento anche tra i genitori di bambini iscritti alle materne e alle elementari di Capraia e Limite sul costo dei centri estivi comunali, raddoppiato da un anno all’altro.
Il Comune ha pubblicato da qualche giorno il bando per le iscrizioni, una brutta sorpresa per le famiglie. I centri estivi non sono più alla portata di tutti insomma: la retta è infatti passata dai 110 euro del 2021 ai 220 euro di quest’anno per un periodo di quindici giorni. E pensare che questo servizio è pensato soprattutto per le famiglie che non possono permettersi una baby sitter o altre soluzioni più costose.
Se lo scorso anno per un periodo di 15 giorni di centri estivi, dal lunedì al venerdì con orario 8,30-16,30 il costo era di 110 euro, escluso il pranzo che viene pagato con un bollettino a parte, l'estate del 2022 si prospetta più critica. Per gli stessi 15 giorni infatti ogni famiglia dovrà pagare 220 euro a bambino. Una impennata non da poco per l’economia familiare.
Ci sono comunque delle agevolazioni previste. Il risparmio del 20% si può usufruire ma solo per un secondo bambino iscritto nello stesso centro estivo, e la famiglia deve avere un Isee pari o minore ai 20mila euro. I genitori non nascondono il loro malcontento e annunciano di volersi recare in Comune per avere spiegazioni di questi aumenti.
«Non capiamo il motivo dii questi aumenti - dichiarano alcuni genitori - abbiamo avuto rincari per l'energia elettrica e il carburante, ma questi aumenti ci sembrano eccessivi. Ci sono centri estivi privati in cui si spendono qualche decine di euro in più ma sono comprensive di merende e pranzi, invece per quelli comunali dobbiamo aggiungere alla retta anche il bollettino della mensa, che per 15 giorni si aggira intorno a 40 euro. Purtroppo ci sono genitori che non sanno a chi lasciare i figli ma non possono permettersi questo servizio perché troppo caro». l
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