Sicurezza
Ecopark di Ponte a Elsa: il progetto entro l’anno
Luca Signorini
◗
Lo scheletro dell'Ecomostro di Ponte a ElsaC’è anche un termine per la fine dei lavori di rigenerazione urbana: il 2026. Il vicesindaco: «Tempi precisi perché l’opera è finita nei finanziamenti del Pnrr»
3 MINUTI DI LETTURA
Empoli. La progettazione definitiva entro la fine dell’anno, il recupero completo entro il 2026. Si tratta della «precisa road map», come la definisce il vicesindaco di Empoli Fabio Barsottini, per la trasformazione dell’Ecomostro di Ponte a Elsa in Ecopark. Ci sono insomma tempi definiti. Di questo - e per fare il punto della situazione sugli sviluppi dell’opera - si parlerà lunedì 2 maggio alle 21.30 alla Casa del Popolo di Ponte a Elsa, in via Livornese. In programma un’assemblea pubblica sul progetto di rigenerazione urbana nella popolosa frazione empolese. «L’incontro è per ascoltare idee e proposte dei cittadini sull’utilizzo futuro di questi locali - dice Barsottini - il nostro è stato un impegno forte e coraggioso in campagna elettorale, adesso stiamo vedendo dei risultati. E soprattutto una accelerazione sul progetto: la realizzazione dell’Ecopark ha cambiato linea di finanziamento, dal bando Pinqua (Programma per la qualità dell’abitare, ndr) ai fondi europei del Piano nazionale di ripresa e resilienza. E proprio con il Pnrr i tempi si accorciano: dobbiamo terminare l’intervento entro il 2026 altrimenti sono a rischio i contributi ottenuti».
Che nel caso dello scempio di Ponte a Elsa arrivano a 2 milioni di euro sui 5,4 milioni di investimento previsto da parte del Comune, che per quasi 750mila euro nel 2019 ha rilevato all’asta gran parte del complesso tra via Gobetti e via Caponi, e sta ultimando le pratiche per acquisire a patrimonio anche la parte restante. Fatta poi la progettazione, seguirà la gara d’appalto per assegnare i lavori e dunque l’avvio del cantiere. Con conclusione prevista nel giro di quattro anni. «Andremo a rimuovere cemento a Ponte a Elsa, faremo una zona più bella e vivibile», sottolinea il vicesindaco. Si passerà dai 5.000 metri quadrati dell’Ecomostro ai 1.500 metri quadri di una struttura adibita a servizi per i cittadini con area verde. Non verrà costruito alcun alloggio residenziale. Da 15 metri si scende a 6 metri di altezza dell’immobile (in pratica un solo piano): 1.500 mq di nuova area verde e una piazza da 2.300 metri quadrati con 50 parcheggi interrati e 80 esterni, riutilizzando la parte interrata esistente. Si utilizzano solo il piano terra e il primo piano dell’attuale immobile per servizi di livello intercomunale.
Fra le idee: caffetteria, sala lettura e punto prestito biblioteca, Università dell'età libera, servizio sanitario, doposcuola, sala multimediale, spazio Lego in memoria di Gianluca Cannalire, tra i fondatori di Toscana Bricks e fra gli organizzatori di Mattoncini a Palazzo e poi Ludicomix Bricks and Kids, scomparso a causa del Covid e residente con la sua famiglia proprio a Ponte a Elsa. Quindi sarà demolito l'immobile centrale 'a colonna' e i tre piani di quello ‘a ferro di cavallo’ così come si vede ancora oggi, dopo vent’anni di abbandono per il fallimento dell’impresa edile che costruiva le palazzine. Infine, la copertura del nuovo immobile sarà il risultato della demolizione e il tetto della nuova struttura sarà piano, utilizzabile e raggiungibile sia internamente, con vani scale, sia esternamente con due rampe fatte a giardino.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
