Sicurezza
Frane a San Rocco: un milione per la messa in sicurezza
Il Comune ha ottenuto il finanziamento dal governo e sistemerà i dissesti. Adesso la gara d’appalto e in estate il via ai lavori su circa 7mila metri quadrati
CERRETO GUIDI. Da tempo l’area tra il nucleo abitato di San Rocco, a sud di via Ripa, e la zona che si estende lungo il lato est di via Provinciale Cerretese, è sotto osservazione da parte dell’amministrazione comunale di Cerreto Guidi a causa di alcuni dissesti franosi che hanno poi portato alla progettazione di un complesso intervento che consenta di consolidare e mettere in sicurezza l’area.
È di questi giorni la notizia che le sollecitazioni da parte dell’amministrazione hanno ottenuto l’effetto sperato e cioè quello di ottenere un cospicuo finanziamento per sostenere l’intervento. Cerreto Guidi rientra infatti tra i 74 comuni della nostra regione beneficiari dei contributi di “Cantiere Toscana”, il complesso di realizzazioni che sarà finanziato dal Cipess, il Comitato interministeriale per la programmazione economica e lo sviluppo sostenibile. In particolare, a Cerreto arriverà poco più di 1 milione di euro da destinare al primo e al secondo stralcio dell’intervento. «Si tratta - commenta il sindaco Simona Rossetti - di un passaggio importante che ci permetterà di dare seguito agli sforzi compiuti in questi anni per il monitoraggio, le indagini e la progettazione. È un intervento costoso e complesso, ma fondamentale per la sicurezza del nostro territorio. Con questo finanziamento possiamo dare linfa vitale al percorso che stiamo seguendo da tempo, nella prospettiva di una risoluzione definitiva di un problema delicato e importante per il territorio».
L’area che sarà oggetto dell’intervento è piuttosto estesa: si tratta di 7-8mila metri quadrati di vallata che saranno oggetto di lavori relativi a regimazione delle acque, palificazioni e opere di cementificazione. Una volta “incassati” i contributi, il Comune procederà a pubblicare una gara d’appalto e si prevede che i lavori abbiano inizio nel corso di questa estate. L’area, come detto, è da tempo sotto attenta osservazione. Dal Comune arrivano rassicurazioni sul fatto che «non ci sia alcun pericolo o rischio imminente». In altre parole: le indagini geomorfologiche non hanno evidenziato rischi di frane nell’immediato e nel corso degli ultimi anni sono comunque già state eseguite alcune opere di contenimento più a valle, per porre un argine a eventuali smottamenti.
Ma la particolare conformazione del terreno, il suo lento e naturale scivolamento verso il basso, il fatto che si trovi immediatamente a ridosso di un’area abitata e anche una minore manutenzione dei terreni da parte degli agricoltori (con un numero costantemente in diminuzione nel corso degli anni) hanno suggerito un più attento monitoraggio dell’area. La Regione aveva già finanziato un intervento con 200mila euro: ora che dallo Stato arriva un così sostanzioso contributo si può pensare di mettere in sicurezza la zona pensando anche al lungo periodo.
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