Toscana
La protesta da Pontorme: «Strade spaccate per portare la fibra e cimitero in brutte condizioni»
Cristian De Carlo
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La piazza della frazioneMolte le lamentele dei residenti, che sperano che il semaforo al ponte sia tolto al più presto
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EMPOLI. I pontormesi aspettano con ansia il nuovo ponte sulla strada statale 67 che toglierà il semaforo provvisorio all’altezza della discesa del borgo di Pontorme. Una presenza che in questi anni ha creato disagi ai residenti del quartiere. Ma, confrontandosi direttamente con gli abitanti, emerge che i problemi sono anche altri. «Una delle criticità che ho notato ultimamente sono stati i lavori per la fibra. Hanno spaccato tutte le strade e poi hanno usufruito dei vari attacchi sulle pareti delle abitazioni – racconta Anna Fulignati, proprietaria del negozio di alimentari – al cimitero hanno rifatto, giustamente, la facciata ma non hanno per niente sistemato le vecchie cappelle all’interno». « Entrando nel cimitero – va avanti la commerciante – vediamo queste vecchie cappelle che cadono a pezzi. Infatti a qualcuna hanno messo dei pilastri per sorreggerle. Quando erano presenti i muratori al cimitero per rifare la facciata, ho chiamato i servizi cimiteriali del Comune per segnalare il problema delle cappelle interne ma da allora non è cambiato niente».
Dal confronto con alcuni componenti dell’associazione Borgo Pontormese si ritorna sul tema del semaforo messo dopo che la circolazione sul ponte è stata disposta a senso unico alternato per problemi di stabilità. «Il semaforo sul ponte ci ha messo un po’ in crisi non essendo abituati come abitanti del posto ad avere traffico e code – racconta Mario Aposti dell’associazione Borgo Pontormese – Ha creato problemi perché il semaforo è elettronico, cioè con l’auto ti devi avvicinare all’impianto per fare scattare il semaforo e se non sei a conoscenza di questa caratteristica puoi starci anche a decine di minuti. Aspettiamo la ricostruzione del ponte in modo da togliere il semaforo al più presto». Per quanto riguarda i lavori per la fibra «mi sembra che abbiano fatto un buon lavoro richiudendo le buche in modo veloce – va avanti Aposti – Le panchine della piazzetta vengono riverniciate regolarmente. Magari ci servirebbe una manutenzione degli alberi della piazzetta».
Poi tocca un altro argomento: « Aspettiamo la strada che collegherà Serravalle a Sammontana, allora potremmo fare un’isola pedonale quando il traffico passerà fuori e ci sarà meno auto in circolazione». Ma secondo alcuni negozianti sarebbe un problema far diventare un’area pedonale il centro «perché allontanerebbe quei pochi clienti che passano». Molti si lamentano poi per il fatto che Pontorme non viene pulita accuratamente come le altre frazioni, la spazzatrice dell’Alia «non sempre passa». E «Vengono lasciati i sacchi dell’immondizia vicino alle campane del vetro». «Secondo me dovrebbero curare le piante della piazzetta – dice Antonio Cerone – queste piante non vengono trattate, le aiuole vengono tagliate solo se c’è qualche manifestazione. Dobbiamo chiamarli noi per farli venire a sistemare le piante». Ancora altre segnalazioni: «Vengono fatti pochi eventi. È diventata una zona con poca vitalità, molti negozi hanno chiuso e non sono stati rimpiazzati». Secondo molti andrebbe rivalutata la casa del Potormo, e attraverso Leonardo da Vinci «potrebbero collegare i due paesi facendovi confluire i turisti tramite gite», questa una proposta venuta fuori dai cittadini.
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