Toscana
Ex cinema La Perla. «La giunta dimentica una struttura storica»
EMPOLI. «A seguito dell'interrogazione del nostro gruppo consiliare, l'assessore Giulia Terreni ha risposto fornendoci informazioni utili, ma che osiamo definire attraversate da amarezza e insoddisfazione».
Inizia così l’intervento di Fratelli d’Italia sulla vicenda del cinema La Perla, in pieno centro storico, chiuso da fine 2019 dopo la gestione lunga sei anni di Promo Cultura e un bando per un nuovo affidamento che non ha avuto seguito, che la gara revocata nel maggio 2020 in piena pandemia.
«Dopo una carrelata di normativa richiamata per sostenere l'indifendibile, cioè la mancanza di una progettualità sulla struttura, emergono due dati rilevanti: l'eventuale ristrutturazione del cinema La Perla avrebbe un costo di circa 700mila euro, tuttavia l'amministrazione ad oggi non ha inserito tale opera nel cronoprogramma dei lavori dei prossimi anni e non sa come adibire la struttura in futuro», sottolineano i consiglieri di opposizione Andrea Poggianti, Simona Di Rosa, Federico Pavese e Gabriele Chiavacci.
«L'amministrazione della sindaca Brenda Barnini - proseguono - tanto prodiga a reperire 10 milioni di euro per la realizzazione di un nuovo teatro, ad oggi non è in condizioni di intercettare fondi, anche dal Piano nazionale di ripresa e resilienza, per una struttura storica e centrale del tessuto empolese». Che, lo ricordiamo, era uno dei tre cinema cittadini: di questi solo l’Excelsior è ancora in attività, mentre al posto del Cristallo c’è un supermercato. E La Perla di via Neri «è ora una sala vuota, sprangato da due anni e mezzo», sottolinea ancora la minoranza.
Va avanti l’intervento: «Rileviamo essere una costante dell'attuale giunta comunale l'assiduo impiego di risorse per nuove edificazioni, trascurando totalmente di valorizzare l'esistente a cemento zero. L'auspicio è che anche le associazioni del territorio e soggetti privati si facciano parte attiva e diligente nell'imprimere una svolta decisiva a quella che fu una gloriosa realtà aggregativa», è l’appello del gruppo consiliare di Fratelli d’Italia.
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