Il Tirreno

Empoli

Certaldo 

Palazzo Pretorio: 360mila euro per avere l’agibilità completa

Giacomo Bertelli
Palazzo Pretorio
◗
Palazzo Pretorio

Nel 2015 la chiusura di alcuni locali per una serie di lavori realizzati male. Il Comune ha ricevuto un risarcimento e ora pensa a concludere gli interventi

3 MINUTI DI LETTURA





CERTALDO. È sul tavolo dell'amministrazione comunale di Certaldo il progetto definitivo ed esecutivo per il ripristino dell'agibilità di alcuni locali interdetti al pubblico di Palazzo Pretorio, uno dei siti storici culturali simbolo del paese di Boccaccio e in Valdelsa.

Serviranno ulteriori 360mila euro per poter riaprire completamente l’edificio in merito a una vicenda che si trascina ormai da tre mandati, ovvero 15 anni. Palazzo Pretorio, dopo essere stato negli anni scorsi, fra il 2008 e il 2014, oggetto di più lotti di restauro e abbattimento delle barriere architettoniche, finanziati da interventi comunali e della Regione Toscana, rispettivamente per 625mila euro e 875mila euro. Senza dimenticare l'iter burocratico e legale che il Comune di Certaldo ha dovuto attraversare per cercare di avere un risarcimento in merito a quanto accaduto: lavori che sostanzialmente, dopo alcune verifiche, non rispettavano alcuni importanti requisiti di sicurezza e questo ha costretto l'amministrazione a chiudere alcuni spazi. Nacque però un contenzioso finalizzato a stabilire eventuali responsabilità e risarcimento danni, dopo che il Comune aveva scoperto che il documento del progetto non era stato inviato al Genio civile. Decisione che ha comportato un danno d'immagine ed economico per le casse comunali, in quanto è stato variato anche il costo del biglietto. Un risarcimento che, rispetto ai 700mila euro richiesti, alla fine ha visto un accordo a 130mila euro. Decisione sofferta, in quanto si sarebbe registrata una profonda incertezza sui tempi e sull'esito della vicenda.

Una chiusura cautelativa nel 2015 che ha avuto sin da subito ripercussioni. Nel 2015 si erano registrati 30mila ingressi, fino a superare i 40mila nel 2019. L’offerta del Comune infatti permette di accedere ai musei comunali formati da Palazzo Pretorio e Casa Boccaccio al costo di 4 euro, ridotto a 3. A questi si aggiunge il Museo di arte sacra, gestito dalla cooperativa Girasole con 6 euro di intero e ridotto a 4. Inoltre in entrambe le formule con 1 euro in più si poteva visitare il Museo del chiodo. Prezzi che sono stati in vigore fino al 3 giugno 2015. Minori introiti nelle casse comunali e spese che però sono aumentate: fra il 2015 e il 2017 si sono registrate uscite che superano i 51mila euro.

Si tratta di soldi spesi per prove ai solai delle stanze chiuse, oggetto di analisi, oltre ad interventi straordinari come quello del maggio 2016 per il consolidamento di stemmi e intonaci antichi. I lavori che interesseranno Palazzo Pretorio in futuro riguardano la scala metallica, situata nella torre dell'orologio, la passerella panoramica, il solaio della camera del Cavaliere e lo scrittoio del Vicario, il recupero e il restauro dei locali delle antiche prigioni, la pavimentazione della loggia interna, il restauro del paramento murario esterno e la revisione della copertura. I lavori sono stati divisi in più lotti e permetteranno così di poter procedere gradualmente alla riapertura totale di Palazzo Pretorio, che è a mezzo servizio dal 2015.



© RIPRODUZIONE RISERVATA
 

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Gioco

Superenalotto, i numeri vincenti di oggi – Jackpot da 41,9 milioni di euro

di Redazione web