Il Tirreno

Empoli

Due fratelli e una sorella cresciuti a basket. Tutti insieme sul parquet da parti opposte

Camilla trillò
Cosimo, Niccolò e Matilde Pinzani il giorno in cui erano insieme al PalaSammontana
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Cosimo, Niccolò e Matilde Pinzani il giorno in cui erano insieme al PalaSammontana

Matilde (ufficiale di campo), Cosimo (Biancorosso Empoli) e Niccolò (Altopascio) si sono ritrovati al PalaSammontana 

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la storia

Prendete tre fratelli di Empoli e una passione smisurata per la palla a spicchi. Poi mettete loro addosso tre divise diverse, che ogni settimana li conducono su campi diversi. Ora immaginate che un giorno, ognuno con la propria maglia, si ritrovano tutti e tre sullo stesso parquet, ma non su uno qualsiasi, bensì su quello in cui tutto è iniziato. Con due tifosi d'eccezione sugli spalti: babbo e mamma.

È proprio quello che è accaduto a Matilde, Cosimo e Niccolò Pinzani, che domenica scorsa sono stati protagonisti della gara di C Silver andata in scena al Pala Sammontana tra Biancorosso Empoli e Nuovo Basket Altopascio. Matilde, al tavolo nel ruolo di ufficiale di campo, ha così seguito per la prima volta una partita che ha visto uno di fronte all'altro i suoi fratelli: Cosimo, in maglia Biancorosso, e Niccolò, in maglia Altopascio. E se il match rappresentava già di per sé una sfida di cartello tra due formazioni in cerca del miglior piazzamento in griglia playoff, la presenza in campo dei tre fratelli Pinzani ha contribuito a renderla davvero speciale.

«È stato bello vedere entrambi i miei fratelli al Pala Sammontana seppur con maglie diverse – racconta Matilde - le designazioni degli ufficiali di campo sono territoriali e mi capita spesso di essere al tavolo per le partite di Cosimo, mentre non capita per quelle di Niccolò ad Altopascio. Quindi essere designata per la partita in cui erano entrambi in campo su fronti opposti è stato emozionante». Nel frattempo Cosimo e Niccolò, che sentiamo al telefono insieme a Matilde, non nascondono che, al di là del normale agonismo, il legame fraterno è stato il vero trait d'union della sfida. «Ovviamente il sostegno emotivo dell'uno verso l'altro c'è stato al di là che fossimo avversari sul campo – spiega Cosimo, il maggiore, nato e cresciuto nel vivaio dell'Use e tornato ad Empoli sponda Biancorosso nel 2018 dopo le parentesi tra C Gold e Silver a Prato, Fucecchio e Fossano – ma questo è normale, è qualcosa che va al di là della maglia e dei colori. Peccato esserci trovati l'uno di fronte all'altro soltanto alla fine, quando ormai la partita era decisa. Sarebbe stato ancora più bello affrontarci nel momento topico, quando i giochi erano sempre aperti. Ma condividere il campo in cui sono cresciuto con mio fratello, stavolta da avversario, è stata comunque un'emozione».

Cosimo e Niccolò il campo lo hanno già condiviso, ma da compagni di squadra. «Ho giocato per la prima volta insieme a mio fratello quando, dopo la trafila delle giovanili in maglia Use, nell'anno dell'Under 20 ho fatto anche parte della squadra C Silver in cui già militava Cosimo – prosegue Niccolò - l'anno successivo, però, ho lasciato Empoli per andare a Sesto Fiorentino e da lì, questa estate, sono approdato ad Altopascio. Quindi tornare al Pala Sammontana, e per di più farlo contro mio fratello, è stato bellissimo. Una data che avevo segnato in rosso fin da quando è uscito il calendario e non vedevo l'ora che arrivasse». Un palazzetto che ha accomunato tutti e tre i fratelli Pinzani, cresciuti a pane, acqua e pallacanestro. «Anche io ho iniziato a giocare da piccolissima insieme a Niccolò - continua Matilde – ma il ruolo di ufficiale di campo mi ha sempre affascinata quindi, all'età di 15 anni, ho deciso di iscrivermi al corso e la mia prima partita da Udc è stata proprio al Pala Sammontana. Da quella gara ne sono seguite tante altre ma nessuna è stata emozionante come quella di domenica. Prima di iniziare mi è stato chiesto se l'avessi richiesta io, e invece no. Mi è stata designata senza che io la chiedessi. È stato il destino: ci ha voluti tutti insieme proprio laddove tutto è iniziato».

Tre fratelli sul parquet per due fotografi d'eccezione sugli spalti. Eh già, perché babbo Simone e mamma Eleonora non potevano assolutamente perdersi questa reunion cestistica davvero speciale. E la domanda viene spontanea: per chi hanno tifato? «Per me - si affretta a dire Cosimo - scherzo, erano sulle tribune ad immortalare l'evento. Ed ovviamente facevano il tifo per tutti e tre». Per inciso, la partita è stata vinta dal Biancorosso 71-63. Ma questa è un'altra storia.

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di Redazione web